Carlo Perenzin, Familly Banker e Supervisore dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di San Vendemiano-Conegliano di Banca Mediolanum, ha seguito tutti gli incontri che l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno realizzato nell'autunno 2011, per la presentazione delle aziende venete e friulane da invitare al Festival Europeo del gusto che si terrà nel febbraio 2012 al Lido Adriano di Ravenna.
Le tappe più qualificanti di questo percorso hanno toccato il comune di Sernaglia della Battaglia (ove si è svolto uno stage televisivo con oltre cinquanta aziende), presso la Locanda San Daniele, per registrare i programmi de L'Italia del gusto, in onda sulle frequenze de La8 e Sky.
"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione, - osserva Carlo Perenzin,- ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa e affidabile".
Gli eventi giornalistici del Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitano infatti l'interesse di molti operatori , a conferma che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.
Imprenditori di cinque Regioni italiane e cinque Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali, sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.
http://www.bancamediolanum.it/
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mercoledì 21 dicembre 2011
martedì 29 marzo 2011
Fantuzzi, il salumificio che produce anche trota affumicata
Abbiamo conosciuto Mario Fantuzzi e la sua gentile signora ad una serata al Ristoro San Simon,anzi l’avevo proprio a fianco.
Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.
Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.
SALUMIFICIO GINO FANTUZZI
Viale San Giovanni del Tempio, 127
33077 SACILE (PN) - ITALY
Tel. 0039(0)434780083 r.a. - 781397 - 781568
Telefax 0039(0)434780857
E-mail: fantuzzi@modi.it
www.salumificiofantuzzi.it/
Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.
Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.
Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.
SALUMIFICIO GINO FANTUZZI
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33077 SACILE (PN) - ITALY
Tel. 0039(0)434780083 r.a. - 781397 - 781568
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venerdì 5 novembre 2010
La Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont
La Valcellina o Val Cellina è una vallata alpina del Friuli-Venezia Giulia, percorsa dal torrente Cellina da cui prende il nome.
Vi appartengono i comuni di Claut, Cimolais (benché quest'ultimo si trovi allo sbocco della Val Cimoliana, il cui omonimo torrente confluisce più a valle nel Cellina), Barcis, Andreis e, in fondo alla valle e già adagiato sulla pianura, Montereale Valcellina; questi Comuni appartengono alla Provincia di Pordenone.
Benché non si trovino nella sede morfologica del fiume Cellina, ma sulle sponde della Val Vajont, fanno parte della Valcellina anche i comuni di Erto e Casso. Questi, costituiscono inoltre, il limite estremo del Friuli Venezia Giulia a confine con la regione Veneto.
La Valcellina è parzialmente ricompresa nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane
La Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont è nata recentemente con lo scopo di gestire le case albergo dei comuni di Erto, Casso, Cimolais, Claut e Barcis mediante la loro promozione e coordinamento da un'unica Reception, sempre disponibile a soddisfare ogni necessità, con sede operativa a Claut.
Alla libertà degli ospiti nella gestione del proprio tempo e degli spazi abitativi, la Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont offre alla propria clientela la possibilità di soggiornare in antichi borghi, vivere a contatto con i residenti, sentirsi parte del vicinato, condividerne usi, costumi e tradizioni.
Via Roma, 43
33080 Claut (PN)
Tel: 338 1570963
Fax: 0427 878445
e-mail: info@albergodiffusovalcellinavalvajont.it
http://www.albergodiffusovalcellinavalvajont.it/
Vi appartengono i comuni di Claut, Cimolais (benché quest'ultimo si trovi allo sbocco della Val Cimoliana, il cui omonimo torrente confluisce più a valle nel Cellina), Barcis, Andreis e, in fondo alla valle e già adagiato sulla pianura, Montereale Valcellina; questi Comuni appartengono alla Provincia di Pordenone.
Benché non si trovino nella sede morfologica del fiume Cellina, ma sulle sponde della Val Vajont, fanno parte della Valcellina anche i comuni di Erto e Casso. Questi, costituiscono inoltre, il limite estremo del Friuli Venezia Giulia a confine con la regione Veneto.
La Valcellina è parzialmente ricompresa nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane
La Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont è nata recentemente con lo scopo di gestire le case albergo dei comuni di Erto, Casso, Cimolais, Claut e Barcis mediante la loro promozione e coordinamento da un'unica Reception, sempre disponibile a soddisfare ogni necessità, con sede operativa a Claut.
Alla libertà degli ospiti nella gestione del proprio tempo e degli spazi abitativi, la Cooperativa Albergo Diffuso Valcellina e Val Vajont offre alla propria clientela la possibilità di soggiornare in antichi borghi, vivere a contatto con i residenti, sentirsi parte del vicinato, condividerne usi, costumi e tradizioni.
Via Roma, 43
33080 Claut (PN)
Tel: 338 1570963
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domenica 29 agosto 2010
180 anni dell'Imperatore Francesco Giuseppe all'Osteria Bepi Meo a San Canzian d'Isonzo
Se fosse ancora vivo, il 18 agosto di quest'anno l'imperatore Francesco Giuseppe I avrebbe compiuto 180 anni.
Così oltre 150 persone, bisiache, ma non solo, hanno festeggiato di par loro a suon di boccali di birra e specialità mitteleuropee il 180esimo compleanno dell'imperatore d'Austria e Ungheria Francesco Giuseppe nella trattoria da Bepi Meo di San Canzian. “Seduti alle tavolate allestite nel giardino del locale, uomini e donne in completo tirolese, pronti ad applaudire la musica tratta dalla tradizione e dal folclore austriaco dal complesso goriziano Trio Toc4i, composto da quattro giovani musicisti che con strumenti acustici amano reinterpretare un repertorio di musiche friulane, slovene e balcaniche.” (Il Piccolo). Bruno Tirel, nume tutelare dell'Osteria, vestito alla foggia austriaca, ha fatto arrivare sulle tavole del locale di San Canzian, salumi affumicati e cetrioli, gnocchi carinziani con erba cipollina, spaetzli con cinghiale e gnocchi di pane con gulash suppe o fagiano, bracioline di cinghiale e filettini di capriolo, un inedito sorbetto alla birra e il dolce simbolo della Vienna asburgica e attuale, la Sachertorte, affiancata comunque anche da torte bavaresi ai frutti di bosco.
Bruno Tirel è dal 2008 delegato della rete di informazione l'Italia del Gusto per la Bisiacaria ed ha avuto il merito di far inserire San Canzian d'Isonzo nella rete dei Borghi Europei del Gusto.
Proprio in questi giorni ha ricevuto l'invito ufficiale di interpretare l'incontro di preparazione al Festival Europeo del Gusto ( che si terrà in dicembre in Veneto), che presenterà le eccellenze friulane scelte dai giornalisti e dai comunicatori dell'associazione l'Altratavola per l'evento internazionale.
Una bella soddisfazione,che va ad aggiungersi ad un ricco percorso umano e professionale.
Così oltre 150 persone, bisiache, ma non solo, hanno festeggiato di par loro a suon di boccali di birra e specialità mitteleuropee il 180esimo compleanno dell'imperatore d'Austria e Ungheria Francesco Giuseppe nella trattoria da Bepi Meo di San Canzian. “Seduti alle tavolate allestite nel giardino del locale, uomini e donne in completo tirolese, pronti ad applaudire la musica tratta dalla tradizione e dal folclore austriaco dal complesso goriziano Trio Toc4i, composto da quattro giovani musicisti che con strumenti acustici amano reinterpretare un repertorio di musiche friulane, slovene e balcaniche.” (Il Piccolo). Bruno Tirel, nume tutelare dell'Osteria, vestito alla foggia austriaca, ha fatto arrivare sulle tavole del locale di San Canzian, salumi affumicati e cetrioli, gnocchi carinziani con erba cipollina, spaetzli con cinghiale e gnocchi di pane con gulash suppe o fagiano, bracioline di cinghiale e filettini di capriolo, un inedito sorbetto alla birra e il dolce simbolo della Vienna asburgica e attuale, la Sachertorte, affiancata comunque anche da torte bavaresi ai frutti di bosco.
Bruno Tirel è dal 2008 delegato della rete di informazione l'Italia del Gusto per la Bisiacaria ed ha avuto il merito di far inserire San Canzian d'Isonzo nella rete dei Borghi Europei del Gusto.
Proprio in questi giorni ha ricevuto l'invito ufficiale di interpretare l'incontro di preparazione al Festival Europeo del Gusto ( che si terrà in dicembre in Veneto), che presenterà le eccellenze friulane scelte dai giornalisti e dai comunicatori dell'associazione l'Altratavola per l'evento internazionale.
Una bella soddisfazione,che va ad aggiungersi ad un ricco percorso umano e professionale.
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lunedì 5 luglio 2010
Weekend fra natura e gusto: CUCINARE CON LE ERBE DELLA CARNIA
La Carnia è una delle aree botaniche più ricche d’Europa: le specie di erbe e fiori catalogate sono oltre 2.000. Durante tutta l’estate nei prati di bassa ed alta quota sbocciano fiori e crescono erbe delle più svariate specie alpine, dalle più comuni alle più rare, come ad esempio una ricchissima varietà di orchidee. Da tempo immemorabile, fiori ed erbe sono entrati a far parte della cultura, delle leggende, della famacopea, della gastronomia carnica ed ancor oggi vengono raccolti per essere utilizzati in cucina o per preparare rimedi contri i malanni. Ricche di principi attivi, sali minerali, fibre vegetali, le erbe selvatiche - oltre ad avere sapori introvabili nelle verdure coltivate - svolgono funzioni molto importanti per il nostro organismo: chi volesse saperne di più, imparare a conoscerle ed utilizzarle, può partecipare ai weekend CUCINARE CON LE ERBE DELLA CARNIA, che si svolgono fino a fine settembre nelle principali località turistiche.
Tre giorni dedicati a gourmet e chef amanti del biologico, dei prodotti naturali, della cucina salubre e vitale, durante i quali si farà una passeggiata guidata alla ricerca di erbe e piante e si parteciperà a un piccolo corso di cucina con le erbe raccolte che finirà con una cena di degustazione. A svelare i segreti dei piatti - dai cjarsòns alle erbe (sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta) al frico e alle zuppe con sclopit, ortiche, tarassaco - saranno le cuoche degli alberghi dove si deciderà di alloggiare. In programma anche una cena tipica in cui verranno imbanditi i più tradizionali piatti della Carnia (con le loro varianti, di vallata in vallata) e una visita a due produttori agricoli, per scoprire le lavorazioni tradizionali e fare scorta di genuine prelibatezze della zona (formaggi, salumi, mieli, frutta biologica…).
Il costo del pacchetto parte da € 145,00.
Per informazioni e prenotazioni: Carnia Welcome, tel. 0433 466220, e-mail: info@carniawelcome.it web: www.carnia.it
Ufficio Stampa: Studio Agorà - Marina Tagliaferri tel. 0481 62385, e-mail:agora@studio-agora.it
www.studio-agora.it.
Tre giorni dedicati a gourmet e chef amanti del biologico, dei prodotti naturali, della cucina salubre e vitale, durante i quali si farà una passeggiata guidata alla ricerca di erbe e piante e si parteciperà a un piccolo corso di cucina con le erbe raccolte che finirà con una cena di degustazione. A svelare i segreti dei piatti - dai cjarsòns alle erbe (sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta) al frico e alle zuppe con sclopit, ortiche, tarassaco - saranno le cuoche degli alberghi dove si deciderà di alloggiare. In programma anche una cena tipica in cui verranno imbanditi i più tradizionali piatti della Carnia (con le loro varianti, di vallata in vallata) e una visita a due produttori agricoli, per scoprire le lavorazioni tradizionali e fare scorta di genuine prelibatezze della zona (formaggi, salumi, mieli, frutta biologica…).
Il costo del pacchetto parte da € 145,00.
Per informazioni e prenotazioni: Carnia Welcome, tel. 0433 466220, e-mail: info@carniawelcome.it web: www.carnia.it
Ufficio Stampa: Studio Agorà - Marina Tagliaferri tel. 0481 62385, e-mail:agora@studio-agora.it
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martedì 8 giugno 2010
Il 26/27 giugno 2010 a Ravascletto, in Carnia, un Week-end dedicato al tarassaco, l’ oro della Valcalda
Passeggiate botaniche, corsi di cucina, bagni di fieno e massaggi
Lo chiamano “l’oro della Valcalda” perché in primavera tinge di caldo e intenso giallo i prati di questa vallata incontaminata della Carnia. Da sempre le donne di Ravascletto lo hanno utilizzato per la cucina e la salute ed ancor oggi lo raccolgono, dall’inizio di primavera a fine giugno.
Al tarassaco, semplice erba di campo dalle mille virtù, viene ora dedicato il 26/27 giugno un Week-end durante il quale si va per campi a raccogliere questa pianta straordinaria, che dà tutto di sé: la radice che si mangia in agrodolce, i boccioli piccolissimi chiamati "capperi di montagna" e come i capperi conservati sott’olio, le foglie tenere ed amarognole che si consumano crude condite con i ciccioli o lessate assieme ad altre erbe per la frittata, il gambo usato un tempo in Carnia per contrastare il diabete, il fiore che viene trasformato in una sorta di miele e usato come sciroppo espettorante o diluito nel latte per combattere il raffreddore.
Al termine della passeggiata botanica una guida naturalistica e un botanico illustreranno tutte le proprietà del tarassaco e saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a domande e curiosità. Sarà inoltre possibile provare i massaggi con l'olio estratto di tarassacco, bere la tisana ottenuta dai petali del fiore, fare un bagno di fieno con la pianta essiccata mescolata all'erba dei prati. E per concludere, si imparerà a cucinare e si gusteranno a tavola le molte e fantasiose prelibatezza in cui questa salutare erbe viene declinata, dalle zuppe ai risotti, dalle frittate alle insalate
Il pacchetto di 2 giorni week-end in mezza pensione all’Hotel La Perla, comprensivo di corso cucina, uscita alla raccolta di erbe, passeggiata-natura con istruttore in Nordic Walking, è di €180,00.
Hotel La Perla
Grandi stanze arredate con gusto e rinnovate recentemente, un ottimo ristorante dove si gustano i piatti tradizionali della cucina carnica, fitness, sauna, una piccola palestra, La Perla -immerso in un grande giardino con orto, si trova di fronte alla partenza della funivia che conduce sulla panoramica vetta dello Zoncolan. Un albergo dove la proprietaria, Sara Polo, accoglie gli ospiti come amici e, per le signore, organizza piccoli corsi di composizione di fiori o di cucina. Doppia con prima colazione, a partire da 80 €.
Info: Hotel La Perla, tel. 043366039, www.laperlahotel.eu
AGORA’ di Marina Tagliaferri
www.studio-agora.it
agora@studio-agora.it
tel: +39 0481.62385
Lo chiamano “l’oro della Valcalda” perché in primavera tinge di caldo e intenso giallo i prati di questa vallata incontaminata della Carnia. Da sempre le donne di Ravascletto lo hanno utilizzato per la cucina e la salute ed ancor oggi lo raccolgono, dall’inizio di primavera a fine giugno.
Al tarassaco, semplice erba di campo dalle mille virtù, viene ora dedicato il 26/27 giugno un Week-end durante il quale si va per campi a raccogliere questa pianta straordinaria, che dà tutto di sé: la radice che si mangia in agrodolce, i boccioli piccolissimi chiamati "capperi di montagna" e come i capperi conservati sott’olio, le foglie tenere ed amarognole che si consumano crude condite con i ciccioli o lessate assieme ad altre erbe per la frittata, il gambo usato un tempo in Carnia per contrastare il diabete, il fiore che viene trasformato in una sorta di miele e usato come sciroppo espettorante o diluito nel latte per combattere il raffreddore.
Al termine della passeggiata botanica una guida naturalistica e un botanico illustreranno tutte le proprietà del tarassaco e saranno a disposizione dei partecipanti per rispondere a domande e curiosità. Sarà inoltre possibile provare i massaggi con l'olio estratto di tarassacco, bere la tisana ottenuta dai petali del fiore, fare un bagno di fieno con la pianta essiccata mescolata all'erba dei prati. E per concludere, si imparerà a cucinare e si gusteranno a tavola le molte e fantasiose prelibatezza in cui questa salutare erbe viene declinata, dalle zuppe ai risotti, dalle frittate alle insalate
Il pacchetto di 2 giorni week-end in mezza pensione all’Hotel La Perla, comprensivo di corso cucina, uscita alla raccolta di erbe, passeggiata-natura con istruttore in Nordic Walking, è di €180,00.
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Grandi stanze arredate con gusto e rinnovate recentemente, un ottimo ristorante dove si gustano i piatti tradizionali della cucina carnica, fitness, sauna, una piccola palestra, La Perla -immerso in un grande giardino con orto, si trova di fronte alla partenza della funivia che conduce sulla panoramica vetta dello Zoncolan. Un albergo dove la proprietaria, Sara Polo, accoglie gli ospiti come amici e, per le signore, organizza piccoli corsi di composizione di fiori o di cucina. Doppia con prima colazione, a partire da 80 €.
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