Il Museo della Guerra Monte Asolone -(Val dea Giara Pove del Grappa - Loc. Monte Asolone - Monte Grappa), è stato raccontato ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti alla rassegna 'A tu per tu con i cielo', da Davide, nume tutelare, assieme ai suoi familiari, della Baita Monte Asolone.
Il museo è infatti ubicato all’interno della Baita. Dedicato a Gamba Battista e Vignoli Emanuele, espone oggetti appartenenti a tutti gli eserciti europei del '14 - '18, con particolare attenzione agli oggetti personali in dotazione ai soldati e realizzati dagli stessi oltre a reperti provenienti dal vicino Monte Asolone nel quale s’immolò il IX reparto d’assalto il 24 giugno del 1918. Oggi sulla cima una lapide ricorda il portabandiera Ciro Scianna, medaglia d’oro al valor militare. Il museo propone un programma annuale di visite ai campi di Battaglia e di conferenze a carattere storico culturale (Tel. 0424 559000).
Dopo la proiezione di un documentario storico sull'argomento (racchiuso in un elegante cofanetto che raccoglie anche poesie della Grande Guerra), Davide e la moglie hanno fatto degustare agli invitati uno dei piatti più apprezzati della loro Baita: i canederli alla trentina. Si tratta di grossi gnocchi composti di un impasto a composizione variabile.
Mentre nella cucina tedesca questi grossi gnocchi sono molto diffusi con uno sterminato novero di varianti e nomi differenti (oltre a Knödel anche Klöße), nella cucina italiana sono presenti unicamente nelle cucine regionali del Trentino, del Friuli e del Bellunese. In particolare, canederli è un termine dialettale trentino, italianizzazione di Knödel, e che si riferisce unicamente alle ricette di Knödel più diffuse nel Tirolo.
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martedì 9 agosto 2011
domenica 5 giugno 2011
Al via la Festa delle Origini Venete a Vedelago
L'Assessorato all'Identità Veneta del Comune di Vedelago organizza dal 10 al 12 giugno la Festa delle Origini Venete.
La manifestazione conosce un 'anteprima' in collaborazione con l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e con l'Associazione l'Altratavola. Giovedì 9 giugno si tiene l'incontro a convivio 'Carni d'Autore e Tradizioni' presso il ristorante L.V. di Vedelago, con la partecipazione della Macelleria Oscar di Albaredo, la Macelleria Massimo di Fossalunga, Latterie Trevigiane. Nel corso dell'incontro verranno presentate le tradizioni a tavola dei Paesi Balcanici e della Romania, dando voce così ad altre identità europee.
Venerdì 10 giugno,presso l'Agriturismo Il Podere, si terrà un incontro sul tema delle identità culturali come volano per la valorizzazione delle comunità locali. Parteciperanno delegati dall'Emilia Romagna, dalla Calabria, dal Friuli Venezia Giulia e da altre province venete. Particolarmente stimolante sarà l'intervento di Maddalena Gottardo, Sindaco di Dolo, che 'racconterà' i progetti e le iniziative di rilancio della Riviera del Brenta. Tutte le iniziative di informazione verranno riprese dalla trasmissione televisiva L'Italia del Gusto (Carpe Diem di Sky e Italianissima news).
La Festa delle origini Venete apre venerdì 10 (ore 20,30,Sala M.Sanson), con il convegno 'Gli Ultimi Veneti', relatore Gianfranco Cavallin, per poi proseguire sabato 11 (ore 19,00), con la presentazione del libro di Claudio Baldo 'Voci,Colori, Suoni e Sapori del Sile'. Si riapre alle 8,00.
Si terrà contemporaneamente una Sua Mostra d'arte sabato sera e domenica in Biblioteca. Sempre alle 19,00 inizieranno le degustazioni nei chioschi di Piazza della Libertà di antichi sapori veneti e alle 21,00 il gruppo Musicale El Canfin si esibirà con un programma di canti popolari in lingua veneta.
Domenica 12 si apre alle 8,00, con la sfilata di mezzi agricoli d'epoca (partenza da Fanzolo, passando per Barcon,Fossalunga e Vedelago); la Seconda sfilata di mezzi agricoli d'epoca con partenza da Albaredo, passando per Casacorba, Cavasagra, Carpenedo e Vedelago). Dopo la Santa Messa (9,30), alle 10,00 iniziano le degustazioni nei chioschi. Alle 10,20 la sfilata di apertura con l'Infanteria Veneta del 16° Reggimento Treviso 1797, con partenza dal parcheggio Pellizzari, con a seguito la sflilata dei Cavalli della Associazione 'Amici dei cavai'. Alle 10,45 vi sarà l'esecuzione dell'Inno e l'Alzabandiera della Serenissima Repubblica di San Marco, con la presentazione della storia del Reggimento Veneto con spiegamenti in uniforme.
Dopo il saluto delle Autorità, alle 12,00 vi saranno le manovre di sparo con fucili e cannoni d'epoca. Alle 15,30 vi sarà la Parata del 16° Reggimento Treviso, con scariche di cannoni e fucili. Alle 16,00 una dimostrazione di trebbiatura in Veneto di fine '800 con gli 'Amici della Trebbiatura di Musano', con torneo a 3 squadre di tiro alla fune,rievocando antichi giochi popolari.
Alle 18,30 si svolgerà la cerimonia, con spari con fucili e cannoni d'epoca, alle 19,00 il giuramento delle nuove reclute del 16° Reggimento Treviso e alle 19,30 l'ammaina bandiera del gonfalone di San Marco,con gli onori militari e l'inno della Repubblica Serenissima.
Sostengono l'iniziativa Credito Trevigiano, Pasticceria Pattaro, l'Agriturismo il Podere, ristorante Pizzeria L.V., Darin Auto. e Centro Riciclo Vedelago.
Parco del Fiume Sile, Provincia di Treviso, Regione del Veneto e Raixe Venete sono i partner istituzionali che la patrocinano.
La manifestazione conosce un 'anteprima' in collaborazione con l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e con l'Associazione l'Altratavola. Giovedì 9 giugno si tiene l'incontro a convivio 'Carni d'Autore e Tradizioni' presso il ristorante L.V. di Vedelago, con la partecipazione della Macelleria Oscar di Albaredo, la Macelleria Massimo di Fossalunga, Latterie Trevigiane. Nel corso dell'incontro verranno presentate le tradizioni a tavola dei Paesi Balcanici e della Romania, dando voce così ad altre identità europee.
Venerdì 10 giugno,presso l'Agriturismo Il Podere, si terrà un incontro sul tema delle identità culturali come volano per la valorizzazione delle comunità locali. Parteciperanno delegati dall'Emilia Romagna, dalla Calabria, dal Friuli Venezia Giulia e da altre province venete. Particolarmente stimolante sarà l'intervento di Maddalena Gottardo, Sindaco di Dolo, che 'racconterà' i progetti e le iniziative di rilancio della Riviera del Brenta. Tutte le iniziative di informazione verranno riprese dalla trasmissione televisiva L'Italia del Gusto (Carpe Diem di Sky e Italianissima news).
La Festa delle origini Venete apre venerdì 10 (ore 20,30,Sala M.Sanson), con il convegno 'Gli Ultimi Veneti', relatore Gianfranco Cavallin, per poi proseguire sabato 11 (ore 19,00), con la presentazione del libro di Claudio Baldo 'Voci,Colori, Suoni e Sapori del Sile'. Si riapre alle 8,00.
Si terrà contemporaneamente una Sua Mostra d'arte sabato sera e domenica in Biblioteca. Sempre alle 19,00 inizieranno le degustazioni nei chioschi di Piazza della Libertà di antichi sapori veneti e alle 21,00 il gruppo Musicale El Canfin si esibirà con un programma di canti popolari in lingua veneta.
Domenica 12 si apre alle 8,00, con la sfilata di mezzi agricoli d'epoca (partenza da Fanzolo, passando per Barcon,Fossalunga e Vedelago); la Seconda sfilata di mezzi agricoli d'epoca con partenza da Albaredo, passando per Casacorba, Cavasagra, Carpenedo e Vedelago). Dopo la Santa Messa (9,30), alle 10,00 iniziano le degustazioni nei chioschi. Alle 10,20 la sfilata di apertura con l'Infanteria Veneta del 16° Reggimento Treviso 1797, con partenza dal parcheggio Pellizzari, con a seguito la sflilata dei Cavalli della Associazione 'Amici dei cavai'. Alle 10,45 vi sarà l'esecuzione dell'Inno e l'Alzabandiera della Serenissima Repubblica di San Marco, con la presentazione della storia del Reggimento Veneto con spiegamenti in uniforme.
Dopo il saluto delle Autorità, alle 12,00 vi saranno le manovre di sparo con fucili e cannoni d'epoca. Alle 15,30 vi sarà la Parata del 16° Reggimento Treviso, con scariche di cannoni e fucili. Alle 16,00 una dimostrazione di trebbiatura in Veneto di fine '800 con gli 'Amici della Trebbiatura di Musano', con torneo a 3 squadre di tiro alla fune,rievocando antichi giochi popolari.
Alle 18,30 si svolgerà la cerimonia, con spari con fucili e cannoni d'epoca, alle 19,00 il giuramento delle nuove reclute del 16° Reggimento Treviso e alle 19,30 l'ammaina bandiera del gonfalone di San Marco,con gli onori militari e l'inno della Repubblica Serenissima.
Sostengono l'iniziativa Credito Trevigiano, Pasticceria Pattaro, l'Agriturismo il Podere, ristorante Pizzeria L.V., Darin Auto. e Centro Riciclo Vedelago.
Parco del Fiume Sile, Provincia di Treviso, Regione del Veneto e Raixe Venete sono i partner istituzionali che la patrocinano.
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domenica 22 maggio 2011
A Vedelago l'informazione si muove: dal Sile alla Festa delle Origini Venete
L'Associazione l'Altratavola e la delegazione della rete di informazione de l'Italia del Gusto, hanno iniziato da circa due mesi un progetto di comunicazione territoriale che riguarda le Terre del Sile.
L'iniziativa di informazione è stata presentata alla manifestazione "Dolo: i Sapori dell'Altro" (marzo 2011), grazie all'intervento di Oscar Camillo (con macelleria e gastronomia ad Albaredo di Vedelago) e di Massimo Guidolin (con macelleria e gastronomia a Fossalunga di Vedelgao), che hanno preparato un banco di fantasie e di 'cicchetti' con la carne, i salumi e i prodotti tipici del loro territorio.
Un altro appuntamento importante è stato realizzato alla Trattoria Portello di San Giacomo di Musestrelle (Carbonera-Tv),nel corso della rassegna informativa Qualità Vo' Cercando.
La collaborazione con l'Assessorato alla Identità Veneta del Comune di Vedelago ha dato una svolta istituzionale all'iniziativa: in collaborazione con Credito Trevigiano e Latterie Trevigiane, è stato realizzato uno stage televisivo della trasmissione L'Italia del gusto presso il ristorante Corona d'Oro di Albaredo, con la partecipazione di oltre venti aziende delle Terre del Sile.
Vedelago è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del gusto e si appresta dal 10 al 12 giugno a celebrare la Festa delle Origini Venete.
Oscar Camillo e Massimo Guidolin parteciperanno alla Festa e proporranno una serata nello speciale anteprima di informazione che l'Associazione l'Altratavola sta predisponendo (Carni d'Autore e Tradizioni).
L'iniziativa di informazione è stata presentata alla manifestazione "Dolo: i Sapori dell'Altro" (marzo 2011), grazie all'intervento di Oscar Camillo (con macelleria e gastronomia ad Albaredo di Vedelago) e di Massimo Guidolin (con macelleria e gastronomia a Fossalunga di Vedelgao), che hanno preparato un banco di fantasie e di 'cicchetti' con la carne, i salumi e i prodotti tipici del loro territorio.
Un altro appuntamento importante è stato realizzato alla Trattoria Portello di San Giacomo di Musestrelle (Carbonera-Tv),nel corso della rassegna informativa Qualità Vo' Cercando.
La collaborazione con l'Assessorato alla Identità Veneta del Comune di Vedelago ha dato una svolta istituzionale all'iniziativa: in collaborazione con Credito Trevigiano e Latterie Trevigiane, è stato realizzato uno stage televisivo della trasmissione L'Italia del gusto presso il ristorante Corona d'Oro di Albaredo, con la partecipazione di oltre venti aziende delle Terre del Sile.
Vedelago è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del gusto e si appresta dal 10 al 12 giugno a celebrare la Festa delle Origini Venete.
Oscar Camillo e Massimo Guidolin parteciperanno alla Festa e proporranno una serata nello speciale anteprima di informazione che l'Associazione l'Altratavola sta predisponendo (Carni d'Autore e Tradizioni).
domenica 15 maggio 2011
La Festa delle Origini Venete a Vedelago
L'Assessorato all'Identità Veneta del Comune di Vedelago organizza dal 10 al 12 giugno la Festa delle Origini Venete.
Si apre venerdì 10 (ore 20,30,Sala M.Sanson), con il convegno 'Gli Ultimi Veneti', relatore Gianfranco Cavallin, per poi proseguire sabato 11 (ore 19,00), con la presentazione del libro di Claudio Baldo 'Voci,Colori, Suoni e Sapori del Sile'. Si riapre alle 8,00.
Si terrà contemporaneamente una Sua Mostra d'arte sabato sera e domenica in Biblioteca. Sempre alle 19,00 inizieranno le degustazioni nei chioschi di Piazza della Libertà di antichi sapori veneti e alle 21,00 il gruppo Musicale El Canfin si esibirà con un programma di canti popolari in lingua veneta.
Domenica 12 si apre alle 8,00, con la sfilata di mezzi agricoli d'epoca (partenza da Fanzolo, passando per Barcon,Fossalunga e Vedelago) ;la Seconda sfilata di mezzi agricoli d'epoca con partenza da Albaredo, passando per Casacorba, Cavasagra Carpenedo e Vedelago).Dopo la Santa Messa (9,30), alle 10,00 iniziano le degustazioni nei chioschi. Alle 10,20 la sfilata di apertura con l'Infanteria Veneta del 16° Reggimento Treviso 1797, con partenza dal parcheggio Pellizzari, con a seguito la sflilata dei Cavalli della Associazione 'Amici dei cavai'. Alle 10,45 vi sarà l'esecuzione dell'Inno e l'Alzabandiera della Serenissima Repubblica di San Marco, con la presentazione della storia del Reggimento Veneto con spiegamenti in uniforme.
Dopo il saluto delle Autorità, alle 12,00 vi saranno le manovre di sparo con fucili e cannoni d'epoca.Alle 15,30 vi sarà la Parata del 16° Reggimento Treviso, con scariche di cannoni e fucili. Alle 16,00 una dimostrazione di trebbiatura in Veneto di fine '800 con gli 'Amici della Trebbiatura di Musano', con torneo a 3 squadre di tiro alla fune,rievocando antichi giochi popolari.
Alle 18,30 si svolgerà la cerimonia, con spari con fucili e cannoni d'epoca, alle 19,00 il giuramento delle nuove reclute del 16° Reggimento Treviso e alle 19,30 l'ammaina bandiera del gonfalone di San Marco,con gli onori militari e l'inno della Repubblica Serenissima.
Sostengono l'iniziativa Credito Trevigiano,Pasticceria Pattaro, l'Agriturismo il Podere,il ristorante Pizzeria L.V., Darin Auto. e Centro Riciclo Vedelago.
Parco del Fiume Sile,Provincia di Treviso,Regione del Veneto e Raixe Venete sono i partner istituzionali che la patrocinano.
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domenica 24 ottobre 2010
I vini di Rive del Bacio : l'eccellenza paga sempre
Un tempo San Pietro di Barbozza era un comune autonomo. E di questa autonomia porta ancora i segni nella toponomastica : Municipio,tanto per fare un esempio, si chiama ancor oggi un confortevole hotel che ha 'recuperato' l'edificio adibito alla vita comunitaria.
Proprio qui, nel cuore delle terre del prosecco, siamo venuti a trovare Celestino Reghini, incuriositi da un assaggio galeotto dei suoi vini alla Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula.
“L'Azienda Reghini -ci dice Celestino- nasce nei primi anni sessanta. Papà Gino non resiste al richiamo delle sue radici e torna, dopo anni di lontananza, nella sua amata terra. Eredita un piccolo appezzamento dal padre, che era già produttore di vini e tra i fondatori della cantina sociale di Valdobbiadene. Spinto dalla passione e con grande tenacia, sacrifici e dedizione, amplia la proprietà terriera e si dedica totalmente al duro lavoro della vite.”
L'impegno passa quindi al figlio Celestino, il quale, arricchito della preziosa esperienza tramandatagli dal padre ed apprese le tecniche moderne della coltivazione della vite, porta avanti l'antica arte "di fare" il vino.
Ma veniamo ai vini.
“Siamo presenti da generazioni in questo territorio altamente vocato alla coltivazione della vite, si è scelto di puntare il tutto sulla qualità, a discapito della quantità, ma con la certezza di dare all'intenditore ed al consumatore un prodotto ineccepibile sotto tutti gli aspetti.”
Non è soltanto una dichiarazione di intenti. I vigneti dell'azienda Reghini si compongono di 4 ettari siti nel cuore del Prosecco, a San Pietro di Barbozza, e di un piccolo appezzamento di Cartizze nella zona del Follo presso la frazione di Santo Stefano.
Il segreto è semplice: un lavoro meticoloso in vigna, una vendemmia che privilegia la selezionata raccolta a mano delle uve alla pigiatura soffice, la lavorazione in cantina che continua con le fermentazioni a temperatura controllata, capaci di conferire ai vini profumi eleganti e fruttati, oltreché gusti gradevoli e delicati al palato, per giungere poi alla fase della spumantizzazione.
Insomma un percorso virtuoso che dal vigneto passa per la cantina fino a giungere al bicchiere.
Lo spumante non muore in bocca, non lascia sgradevoli tracce nel palato, anzi, regala un retrogusto assai piacevole.
Il prosecco col fondo nasce da una particolare e personalizzata selezione di uve "cru" Prosecco. Vino di antica tradizione e genuinità, viene imbottigliato in primavera e fermenta dopo un lungo tempo in bottiglia, dove i lieviti gli danno peculiari proprietà organolettiche.
Sottolineiamo il fatto che la fermentazione in bottiglia dura del tempo,non come certi prodotti definiti sur lie che vengono sparati sul mercato velocissimamente e che, alla degustazione, rivelano rotondità da passaggio in autoclave.
Il prosecco tranquillo, pluripremiato, è un vino dal bouquet delicato e floreale che ricorda la mela acerba e il glicine.
Avanti così .La strada dell'eccellenza è difficile e impervia, ma paga. Sempre e comunque.
Az. Agr. Reghini Celestino
Strada Barbozza, 24
S. Pietro di Barbozza - Valdobbiadene (TV) - Tel. e Fax. 0423/973456 Cell. 3397862834
http://www.rivedelbacio.com/
email: rivedelbacio@hotmail.com
Proprio qui, nel cuore delle terre del prosecco, siamo venuti a trovare Celestino Reghini, incuriositi da un assaggio galeotto dei suoi vini alla Pasticceria Magnolia di Ponte della Priula.
“L'Azienda Reghini -ci dice Celestino- nasce nei primi anni sessanta. Papà Gino non resiste al richiamo delle sue radici e torna, dopo anni di lontananza, nella sua amata terra. Eredita un piccolo appezzamento dal padre, che era già produttore di vini e tra i fondatori della cantina sociale di Valdobbiadene. Spinto dalla passione e con grande tenacia, sacrifici e dedizione, amplia la proprietà terriera e si dedica totalmente al duro lavoro della vite.”
L'impegno passa quindi al figlio Celestino, il quale, arricchito della preziosa esperienza tramandatagli dal padre ed apprese le tecniche moderne della coltivazione della vite, porta avanti l'antica arte "di fare" il vino.
Ma veniamo ai vini.
“Siamo presenti da generazioni in questo territorio altamente vocato alla coltivazione della vite, si è scelto di puntare il tutto sulla qualità, a discapito della quantità, ma con la certezza di dare all'intenditore ed al consumatore un prodotto ineccepibile sotto tutti gli aspetti.”
Non è soltanto una dichiarazione di intenti. I vigneti dell'azienda Reghini si compongono di 4 ettari siti nel cuore del Prosecco, a San Pietro di Barbozza, e di un piccolo appezzamento di Cartizze nella zona del Follo presso la frazione di Santo Stefano.
Il segreto è semplice: un lavoro meticoloso in vigna, una vendemmia che privilegia la selezionata raccolta a mano delle uve alla pigiatura soffice, la lavorazione in cantina che continua con le fermentazioni a temperatura controllata, capaci di conferire ai vini profumi eleganti e fruttati, oltreché gusti gradevoli e delicati al palato, per giungere poi alla fase della spumantizzazione.
Insomma un percorso virtuoso che dal vigneto passa per la cantina fino a giungere al bicchiere.
Lo spumante non muore in bocca, non lascia sgradevoli tracce nel palato, anzi, regala un retrogusto assai piacevole.
Il prosecco col fondo nasce da una particolare e personalizzata selezione di uve "cru" Prosecco. Vino di antica tradizione e genuinità, viene imbottigliato in primavera e fermenta dopo un lungo tempo in bottiglia, dove i lieviti gli danno peculiari proprietà organolettiche.
Sottolineiamo il fatto che la fermentazione in bottiglia dura del tempo,non come certi prodotti definiti sur lie che vengono sparati sul mercato velocissimamente e che, alla degustazione, rivelano rotondità da passaggio in autoclave.
Il prosecco tranquillo, pluripremiato, è un vino dal bouquet delicato e floreale che ricorda la mela acerba e il glicine.
Avanti così .La strada dell'eccellenza è difficile e impervia, ma paga. Sempre e comunque.
Az. Agr. Reghini Celestino
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S. Pietro di Barbozza - Valdobbiadene (TV) - Tel. e Fax. 0423/973456 Cell. 3397862834
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lunedì 23 agosto 2010
Lino Ballancin, una storia veneta
C’è una bellissima strada che da Refrontolo porta a Solighetto, una strada mai trafficata e che passa in mezzo ai campi o quasi. A parte le case costruite ai bordi, è magnifico guardare la collina da un lato e la pianura dall’altro, sembra quasi di essere in una vallata.
E in questa vallata, nascosta in mezzo agli alberi, abbiamo trovato l’azienda agricola Ballancin Lino.
Non la solita cantina, ma una vita di lavoro e di passione. Qui troviamo Lino, il padre, e poi Antonio e Sergio, i figli.
Lino ha lavorato in Svizzera, come tanti in quegli anni, per mantenere la famiglia e per mettere via qualche soldo. Intorno al 1960 riesce a comprare un pezzo di terra, ed inizia la saga. Manda i figli a studiare alla Scuola enologica di Conegliano, consapevole forse dello sviluppo che avrà il vino e che il mercato inevitabilmente cambia, almeno nel lungo periodo.
Dapprima vende il vino in damigiane, come si usava allora, ma tenendo d’occhio le bottiglie (ora l’imbottigliato arriva al 90%), selezionando la clientela puntando soprattutto su quella medio-alta. Naturalmente i figli hanno portato in azienda il loro sapere, aiutando dapprima il padre e gestendo direttamente poi: oggi la prduzione è di circa 600 mila bottiglie, una produzione considerata da molti il limite della produzione artigianale.
Col cambiamento delle abitudini, hanno puntato sulla ristorazione, arrivando al 95% del fatturato.
I loro punti di forza sono il prosecco e il verdiso, ma non dimentichiamo il Manzoni bianco. Tra i rossi, un cabernet davvero beverino, tanto beverino da non sfigurare col bacalà, come abbiamo potuto verificare pochi giorni fa.
Via Drio Cisa, 11
Tel. 0438 842749
31050 SOLIGHETTO di Pieve di Soligo
e-mail: viniballancin@viniballancin.com
www.viniballancin.com
E in questa vallata, nascosta in mezzo agli alberi, abbiamo trovato l’azienda agricola Ballancin Lino.
Non la solita cantina, ma una vita di lavoro e di passione. Qui troviamo Lino, il padre, e poi Antonio e Sergio, i figli.
Lino ha lavorato in Svizzera, come tanti in quegli anni, per mantenere la famiglia e per mettere via qualche soldo. Intorno al 1960 riesce a comprare un pezzo di terra, ed inizia la saga. Manda i figli a studiare alla Scuola enologica di Conegliano, consapevole forse dello sviluppo che avrà il vino e che il mercato inevitabilmente cambia, almeno nel lungo periodo.
Dapprima vende il vino in damigiane, come si usava allora, ma tenendo d’occhio le bottiglie (ora l’imbottigliato arriva al 90%), selezionando la clientela puntando soprattutto su quella medio-alta. Naturalmente i figli hanno portato in azienda il loro sapere, aiutando dapprima il padre e gestendo direttamente poi: oggi la prduzione è di circa 600 mila bottiglie, una produzione considerata da molti il limite della produzione artigianale.
Col cambiamento delle abitudini, hanno puntato sulla ristorazione, arrivando al 95% del fatturato.
I loro punti di forza sono il prosecco e il verdiso, ma non dimentichiamo il Manzoni bianco. Tra i rossi, un cabernet davvero beverino, tanto beverino da non sfigurare col bacalà, come abbiamo potuto verificare pochi giorni fa.
Via Drio Cisa, 11
Tel. 0438 842749
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sabato 21 agosto 2010
A Collalto, con la buona cucina e la storia del Ristorante Due Torri
Filippo ha saputo trasferire la sua passione per la cucina e l'ospitalità in questo splendido angolo di storia, riaprendo il Ristorante Due Torri a Collalto di Susegana (Treviso).La cucina previlegia menù della tradizione veneta : qui le carni ( e, soprattutto lo spiedo), la fanno da padrone, accompagnate da una scelta di vini accorta e generosa, che promuove le presenze innovative, le aziende agricole gestite da giovani,che cercano, con passione e competenza ( come Filippo), di farsi luce in un mercato dominato dai soliti noti (che , non sempre,sia chiaro sono sinonimo di eccellenza!).
A Collalto di Susegana si racconta che i lamenti della giovane Bianca, ancella della perfida Aica da Camino (che, all' epoca delle crociate, accecata dalla gelosia, fece murare viva la ragazza), si sentano ancora tra le vetuste mura del Castello. Fin qui la leggenda, ma il Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave, con l'appoggio dell’azienda Borgoluce-Tenuta di Collalto e il patrocinio di numerosi enti e associazioni, tra cui la Provincia e i Comuni di Susegana e Santa Lucia,ha organizzato una rievocazione storica, nel borgo medievale e nel castello, di quegli eventi misteriosi e di antico fascino. L’appuntamento è per domenica 22 agosto, a partire dalle cinque del pomeriggio, presso il castello di Collalto, nell’omonima frazione di Susegana, per una rievocazione che mobilita più di un centinaio di figuranti.
In questa occasione il Ristorante Due Torri propone alla sera una cena medioevale,che comprenderà cibi prelibati : salumi di tradizione, zuppe di cereali e lo storico spiedo.
Il mondo dell'informazione ha già dedicato a Filippo un servizio nella rivista internazionale Il Gusto Italiano Magazine, mentre il network Blog Azzurro ha inserito nei giornali online, nei portali e nei blog di informazione oltre 100 servizi informativi. Nel mentre la rete dei Borghi Europei del Gusto ha organizzato al Ristorante Due Torri un incontro in luglio per presentare l'edizione 2010 del Festival Europeo del Gusto (con delegazioni da diverse regioni d'Italia e dal Collio Sloveno), è notizia ufficiale cheCollalto ( e quindi, il Ristorante), ospiteranno in dicembre le delegazioni dei Borghi Europei di Collina,presenti alla seconda edizione del Festival Europeo del gusto nella Sinistra Piave trevigiana.
Ristorante Due Torri
Via Collalto Centro, Collalto di Susegana
tel.0438.987170
cell.366.4885213
A Collalto di Susegana si racconta che i lamenti della giovane Bianca, ancella della perfida Aica da Camino (che, all' epoca delle crociate, accecata dalla gelosia, fece murare viva la ragazza), si sentano ancora tra le vetuste mura del Castello. Fin qui la leggenda, ma il Comitato Antica Fiera di Santa Lucia di Piave, con l'appoggio dell’azienda Borgoluce-Tenuta di Collalto e il patrocinio di numerosi enti e associazioni, tra cui la Provincia e i Comuni di Susegana e Santa Lucia,ha organizzato una rievocazione storica, nel borgo medievale e nel castello, di quegli eventi misteriosi e di antico fascino. L’appuntamento è per domenica 22 agosto, a partire dalle cinque del pomeriggio, presso il castello di Collalto, nell’omonima frazione di Susegana, per una rievocazione che mobilita più di un centinaio di figuranti.
In questa occasione il Ristorante Due Torri propone alla sera una cena medioevale,che comprenderà cibi prelibati : salumi di tradizione, zuppe di cereali e lo storico spiedo.
Il mondo dell'informazione ha già dedicato a Filippo un servizio nella rivista internazionale Il Gusto Italiano Magazine, mentre il network Blog Azzurro ha inserito nei giornali online, nei portali e nei blog di informazione oltre 100 servizi informativi. Nel mentre la rete dei Borghi Europei del Gusto ha organizzato al Ristorante Due Torri un incontro in luglio per presentare l'edizione 2010 del Festival Europeo del Gusto (con delegazioni da diverse regioni d'Italia e dal Collio Sloveno), è notizia ufficiale cheCollalto ( e quindi, il Ristorante), ospiteranno in dicembre le delegazioni dei Borghi Europei di Collina,presenti alla seconda edizione del Festival Europeo del gusto nella Sinistra Piave trevigiana.
Ristorante Due Torri
Via Collalto Centro, Collalto di Susegana
tel.0438.987170
cell.366.4885213
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lunedì 9 agosto 2010
Mezzogiorno di gusto all'Agriturismo Colvidor di Gianni e Valeria Vidalli
Il percorso del gusto che conduce al Festival Europeo del Gusto di fine anno è fatto di incontri, degustazioni,che i giornalisti e i comunicatori dell'associazione l'Altratavola stanno organizzando in diversi contesti territoriali.
Nel Quartier del Piave, una delle tappe di questo percorso è stato realizzato nel comune di Vidor ed ha coinvolto aziende agricole e mondo dell'informazione.
L'Agriturismo Vidalli ha partecipato all'appuntamento, per raccontare le proprie esperienze e per offrire in degustazione vino e sopressa, che costituivano i 'temi' ufficiali del dibattito.
L'azienda è situata in prossimità del centro di Vidor, sulla Strada del Prosecco. Si caratterizza per una proposta di piatti tipici (pane e sopressa, tagliatelle con ragù di casa, piatti tipici stagionali, spiedo, grigliata mista, pollo in tocio e coniglio in salsa peverada e dolci caserecci),che interpretano la tradizione veneta.
La sopressa che Vidalli ha presentato aveva il color grigio-marrone scuro della muffa di cui naturalmente si ricopre, ed è risultata molto gustosa , abbinata con estrema facilità ad un buon bicchiere di vino bianco prodotto sempre dall'azienda.
“Il salume tradizionale del Veneto -osserva Gianni Vidalli-, è senza dubbio la sopressa e questo tipico alimento, già da tempo apprezzato al di fuori della nostra regione, sembra riscuotere un buon successo anche da parte di una nutrita quantità di consumatori esteri. La sopressa è un salume che viene prodotto usando carni (magre e grasse) scelte fra varie parti del maiale, macinate a grana media e successivamente condite con un’adeguata quantità di sale e pepe frantumato.
Secondo la migliore tradizione, l’insaccatura viene eseguita a mano usando il classico budello di bovino; dopo aver conferito al salume un aspetto compatto ed uniforme, la sopressa viene messa ad asciugare per una settimana circa; successivamente in appropriate cantine inizia il periodo di stagionatura e dopo qualche mese la sopressa è pronta per essere gustata.”
Ultimamente si trovano in commercio sopresse di tipo industriale, infarcite di conservanti, che arrivano a malapena ai due mesi di stagionatura e che sono delle autentiche schifezze.
“Quelle che abbiamo assaggiato nel corso della degustazione di Vidor risalivano tutte al mese di novembre 2009. La stagionatura può e deve durare da cinque mesi a quasi due anni. “
Agriturismo COLVIDOR
di Vidalli Gianni
Via Roma, 61
31020 VIDOR (Treviso)
Tel. +39 0423 987576
Cell. +39 348 9125647
Nel Quartier del Piave, una delle tappe di questo percorso è stato realizzato nel comune di Vidor ed ha coinvolto aziende agricole e mondo dell'informazione.
L'Agriturismo Vidalli ha partecipato all'appuntamento, per raccontare le proprie esperienze e per offrire in degustazione vino e sopressa, che costituivano i 'temi' ufficiali del dibattito.
L'azienda è situata in prossimità del centro di Vidor, sulla Strada del Prosecco. Si caratterizza per una proposta di piatti tipici (pane e sopressa, tagliatelle con ragù di casa, piatti tipici stagionali, spiedo, grigliata mista, pollo in tocio e coniglio in salsa peverada e dolci caserecci),che interpretano la tradizione veneta.
La sopressa che Vidalli ha presentato aveva il color grigio-marrone scuro della muffa di cui naturalmente si ricopre, ed è risultata molto gustosa , abbinata con estrema facilità ad un buon bicchiere di vino bianco prodotto sempre dall'azienda.
“Il salume tradizionale del Veneto -osserva Gianni Vidalli-, è senza dubbio la sopressa e questo tipico alimento, già da tempo apprezzato al di fuori della nostra regione, sembra riscuotere un buon successo anche da parte di una nutrita quantità di consumatori esteri. La sopressa è un salume che viene prodotto usando carni (magre e grasse) scelte fra varie parti del maiale, macinate a grana media e successivamente condite con un’adeguata quantità di sale e pepe frantumato.
Secondo la migliore tradizione, l’insaccatura viene eseguita a mano usando il classico budello di bovino; dopo aver conferito al salume un aspetto compatto ed uniforme, la sopressa viene messa ad asciugare per una settimana circa; successivamente in appropriate cantine inizia il periodo di stagionatura e dopo qualche mese la sopressa è pronta per essere gustata.”
Ultimamente si trovano in commercio sopresse di tipo industriale, infarcite di conservanti, che arrivano a malapena ai due mesi di stagionatura e che sono delle autentiche schifezze.
“Quelle che abbiamo assaggiato nel corso della degustazione di Vidor risalivano tutte al mese di novembre 2009. La stagionatura può e deve durare da cinque mesi a quasi due anni. “
Agriturismo COLVIDOR
di Vidalli Gianni
Via Roma, 61
31020 VIDOR (Treviso)
Tel. +39 0423 987576
Cell. +39 348 9125647
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sabato 26 giugno 2010
LA FESTA DEA SARDEA 2010
La prima manifestazione segnalata da l'Altratavola nel nuovo Piano di Informazione Locale delle Terre del Sile
L'impegno di Banca Mediolanum
Il Cenacolo del Sile dell'Associazione l'Altratavola, ha varato in questi giorni il Piano di Informazione Locale che riguarda il territorio del Parco del Sile, dando l'avvio alle visite in incognito di giornalisti e comunicatori ad aziende e pubblici esercizi, per individuare le eccellenze del territorio e inserirle in una organica campagna di informazione a livello locale, regionale e nazionale. Il Presidente de l'Altratavola è d'altronde un affezionato frequentatore del ristorante pizzeria Corona d'Oro di Albaredo di Vedelago, ove Stefano Mason accoglie i suoi clienti con una mitica cucina di Terra e di Mare.
La prima manifestazione che il Cenacolo segnala è la Festa dea Sardea.
Nel 1989 un gruppo di amici appartenenti a un’associazione chiamata "Gruppo del Melma" si imbarcò su una zattera con l’intenzione di scendere a remi fino a Venezia. La fatica nel remare prese il sopravvento e questo primo tentativo fallì miseramente ancor prima di arrivare all’altezza di Portegrandi. L’insuccesso non fermò i nostri protagonisti, che l’anno successivo misero in atto un nuovo tentativo, arrivando addirittura a Burano, grazie all’allenamento e all’aiuto di un propulsore nascosto... ma questa è un’altra storia... Fu durante quel glorioso viaggio che nacque l’idea di organizzare una discesa lungo il fiume Sile: la festa che prese vita fu chiamata "Carnevale Estivo sull’acqua".Inizialmente la festa era un momento di incontro tra gli organizzatori e i partecipanti alla discesa ma con il passare del tempo il gruppo si è allargato portando nel 1995 la 1° edizione della "Festa dea Sardea".Con lo sviluppo del Carnevale Estivo sull’acqua, gli organizzatori sentirono l’esigenza di creare un’associazione: nel 1995 nacque il "Gruppo Sile Folk".Dagli originari venti amici che lavorano all’interno della Festa dea Sardea, oggi si è arrivati a ben centotrenta volontari : la festa dura 10 giorni e ospita migliaia di persone, e i collaboratori - nei vari settori delle cucine, nei bar, e per l’arrangiamento delle attrazioni serali - si spartiscono i compiti più disparati per garantire ogni anno la riuscita di questo evento.
DOMENICA 4 LUGLIO : DISCESA LUNGO IL SILE E GARA DELLE VASCHE DA BAGNO
Degna di particolare attenzione nel corso della "Festa dea Sardea" è la tradizionale Discesa folkloristica sul Sile, che si svolge domenica 4 luglio.
L’appuntamento mattiniero è al Ponte dea Goba di Treviso, dove si assiste al varo di imbarcazioni che vanno da semplici zattere a improbabili e originali costruzioni galleggianti...sono questi natanti costruiti dagli stessi partecipanti che assicurano il divertimento.
Al via dello speaker, si scatena un’entusiasmante gara: i "marinai" si divertono e fanno divertire il pubblico lanciandosi secchiate d’acqua e tuffandosi nel fiume.
Particolarità di questa manifestazione è che il pubblico può assistere a un duplice spettacolo: la vera e propria discesa e, non meno importante, la meravigliosa cornice della "Restera". Lungo questa strada pedonale, che costeggia il fiume e con esso si snoda dal ponte dea goba alla centrale di Silea, gli spettatori possono godere della natura che li circonda.
A metà del percorso, in zona Forte Makallè, i partecipanti alla discesa sia dall’acqua che dalla Restera, possono gustare un bicchiere di vino e la tradizionale VOVI E SEGOEA, una frittata gigante (2000 uova!) che rinfranca gli spiriti e permette di riprendere la strada verso la centrale con ancor più entusiasmo. Verso mezzogiorno si arriva alla centrale, dove la mattinata si conclude allo stand della festa per un pranzo a base delle specialità tipiche a base di SARDEE E SEPE.
Il divertimento non si conclude con l’arrivo delle imbarcazioni in Centrale. Nel pomeriggio, solitamente sotto un cocente sole estivo, nel bacino antistante la Centrale di Silea, si svolge una manifestazione assolutamente unica nel suo genere: la Gara delle Vasche da Bagno.
La sfida consiste nell’attraversare il Sile da una riva all’altra a bordo - per l’appunto - di vasche da bagno (messe a disposizione dagli organizzatori). I concorrenti possono essere al massimo 32, divisi in manche da 4 sfidanti. L’eliminazione diretta a colpi di pagaia porta alla grande finale, dove i concorrenti dando prova della loro forza fisica si contendono i ricchi premi messi in palio.
Dall’edizione 2006 è nata una nuova categoria, "Lei&Lui", gara riservata a coppie, naturalmente sempre in vasca da bagno!
La Festa dea Sardea ha conosciuto la partnership di Banca Mediolanum, Ufficio dei Promotori Finanziari di Treviso (viale della Repubblica 193/m e vicolo Collalto). L'Ufficio sta aprendo anche un'altra sede in Piazza Trentin.
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime. La partecipazione alla Festa dea Sardea ricorda l'analogo impegno dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa a sostegno delle iniziative sul tema 'L'AltroPiave incontra l'AltraEuropa' e dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Dolo (Venezia), a sostegno dell'iniziativa InfoRivieradelBrenta, Patrocinato dal Comune di Dolo.
http://www.festadeasardea.it/
L'impegno di Banca Mediolanum
Il Cenacolo del Sile dell'Associazione l'Altratavola, ha varato in questi giorni il Piano di Informazione Locale che riguarda il territorio del Parco del Sile, dando l'avvio alle visite in incognito di giornalisti e comunicatori ad aziende e pubblici esercizi, per individuare le eccellenze del territorio e inserirle in una organica campagna di informazione a livello locale, regionale e nazionale. Il Presidente de l'Altratavola è d'altronde un affezionato frequentatore del ristorante pizzeria Corona d'Oro di Albaredo di Vedelago, ove Stefano Mason accoglie i suoi clienti con una mitica cucina di Terra e di Mare.
La prima manifestazione che il Cenacolo segnala è la Festa dea Sardea.
Nel 1989 un gruppo di amici appartenenti a un’associazione chiamata "Gruppo del Melma" si imbarcò su una zattera con l’intenzione di scendere a remi fino a Venezia. La fatica nel remare prese il sopravvento e questo primo tentativo fallì miseramente ancor prima di arrivare all’altezza di Portegrandi. L’insuccesso non fermò i nostri protagonisti, che l’anno successivo misero in atto un nuovo tentativo, arrivando addirittura a Burano, grazie all’allenamento e all’aiuto di un propulsore nascosto... ma questa è un’altra storia... Fu durante quel glorioso viaggio che nacque l’idea di organizzare una discesa lungo il fiume Sile: la festa che prese vita fu chiamata "Carnevale Estivo sull’acqua".Inizialmente la festa era un momento di incontro tra gli organizzatori e i partecipanti alla discesa ma con il passare del tempo il gruppo si è allargato portando nel 1995 la 1° edizione della "Festa dea Sardea".Con lo sviluppo del Carnevale Estivo sull’acqua, gli organizzatori sentirono l’esigenza di creare un’associazione: nel 1995 nacque il "Gruppo Sile Folk".Dagli originari venti amici che lavorano all’interno della Festa dea Sardea, oggi si è arrivati a ben centotrenta volontari : la festa dura 10 giorni e ospita migliaia di persone, e i collaboratori - nei vari settori delle cucine, nei bar, e per l’arrangiamento delle attrazioni serali - si spartiscono i compiti più disparati per garantire ogni anno la riuscita di questo evento.
DOMENICA 4 LUGLIO : DISCESA LUNGO IL SILE E GARA DELLE VASCHE DA BAGNO
Degna di particolare attenzione nel corso della "Festa dea Sardea" è la tradizionale Discesa folkloristica sul Sile, che si svolge domenica 4 luglio.
L’appuntamento mattiniero è al Ponte dea Goba di Treviso, dove si assiste al varo di imbarcazioni che vanno da semplici zattere a improbabili e originali costruzioni galleggianti...sono questi natanti costruiti dagli stessi partecipanti che assicurano il divertimento.
Al via dello speaker, si scatena un’entusiasmante gara: i "marinai" si divertono e fanno divertire il pubblico lanciandosi secchiate d’acqua e tuffandosi nel fiume.
Particolarità di questa manifestazione è che il pubblico può assistere a un duplice spettacolo: la vera e propria discesa e, non meno importante, la meravigliosa cornice della "Restera". Lungo questa strada pedonale, che costeggia il fiume e con esso si snoda dal ponte dea goba alla centrale di Silea, gli spettatori possono godere della natura che li circonda.
A metà del percorso, in zona Forte Makallè, i partecipanti alla discesa sia dall’acqua che dalla Restera, possono gustare un bicchiere di vino e la tradizionale VOVI E SEGOEA, una frittata gigante (2000 uova!) che rinfranca gli spiriti e permette di riprendere la strada verso la centrale con ancor più entusiasmo. Verso mezzogiorno si arriva alla centrale, dove la mattinata si conclude allo stand della festa per un pranzo a base delle specialità tipiche a base di SARDEE E SEPE.
Il divertimento non si conclude con l’arrivo delle imbarcazioni in Centrale. Nel pomeriggio, solitamente sotto un cocente sole estivo, nel bacino antistante la Centrale di Silea, si svolge una manifestazione assolutamente unica nel suo genere: la Gara delle Vasche da Bagno.
La sfida consiste nell’attraversare il Sile da una riva all’altra a bordo - per l’appunto - di vasche da bagno (messe a disposizione dagli organizzatori). I concorrenti possono essere al massimo 32, divisi in manche da 4 sfidanti. L’eliminazione diretta a colpi di pagaia porta alla grande finale, dove i concorrenti dando prova della loro forza fisica si contendono i ricchi premi messi in palio.
Dall’edizione 2006 è nata una nuova categoria, "Lei&Lui", gara riservata a coppie, naturalmente sempre in vasca da bagno!
La Festa dea Sardea ha conosciuto la partnership di Banca Mediolanum, Ufficio dei Promotori Finanziari di Treviso (viale della Repubblica 193/m e vicolo Collalto). L'Ufficio sta aprendo anche un'altra sede in Piazza Trentin.
La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime. La partecipazione alla Festa dea Sardea ricorda l'analogo impegno dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa a sostegno delle iniziative sul tema 'L'AltroPiave incontra l'AltraEuropa' e dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Dolo (Venezia), a sostegno dell'iniziativa InfoRivieradelBrenta, Patrocinato dal Comune di Dolo.
http://www.festadeasardea.it/
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