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mercoledì 29 giugno 2011

Tra i casoni della laguna sud

È un legame antico quello che unisce la laguna sud di Venezia alla Brenta, che i veneziani elessero a luogo ideale per goldoniane 'villeggiature' disseminando lungo le sue rive le loro meravigliose ville patrizie. Eppure, questo straordinario tesoro naturalistico, dove il tempo sembra sospeso e i paesaggi cambiano col cambiare delle maree, è stato finora piuttosto trascurato dai flussi turistici.


Delimitata a nordovest dallo storico accesso alla laguna di Fusina, a pochi passi dalle ciminiere di Marghera ma anche dalla palladiana Villa Foscari la Malcontenta, a sudest da Chioggia e verso il mare dalle isole di Pellestrina e del Lido, questa parte della laguna è segnata da isole rimaste intatte nei millenni e altre che un tempo furono monasteri, ospedali e luoghi d'accoglienza per chi arrivava dal mare e che hanno avuto o attendono, dopo decenni di abbandono, una riqualificazione per nuovi usi. È il caso di San Servolo, ora sede di un'università internazionale, o di Poveglia, San Clemente e Sacca Sessola, che diventeranno strutture turistiche e congressuali. A pochi minuti da San Marco, ecco San Lazzaro degli Armeni, da secoli monastero dei padri mechitaristi e tuttora considerata il maggiore centro della cultura armena. Ecco, più a sud la stupenda area naturalistica di Valle Averto, gestita dal WWF che ne ha fatto un rifugio faunistico ricco di specie soprattutto nel periodo invernale. Visitabile per tutto l'anno, la riserva è una tipica valle da pesca con specchi d'acqua dolce e salmastra, canneti, prati incolti e canali, e una straordinaria varietà di animali: protagonisti assoluti gli uccelli, dagli aironi ai fenicotteri, dall'aquila di mare al falco pescatore. Ma non mancano il tasso, la faina e la puzzola e perfino il bufalo delle paludi maremmane. Qui, e tra le altre valli che si estendono al di là della Romea, nel territorio di Campagna Lupia, si può godere di un paesaggio lagunare fra i più affascinanti, in cui armoniosamente si inserisce, tra i tradizionali casoni da caccia e da pesca, l'elegante Casone di Valle Zappa, eccentricamente ispirato allo stile nordeuropeo.



Il casone di Valle Zappa

Una nota a parte merita il Casone di Valle Zappa. Il casone (1925-27) fu costruito su desiderio dell'allora proprietario Mario Malvezzi su progetto dell'architetto Duilio Torres, amante dello stile architettonico del nord-Europa. Se sia stato soltanto l'estro del progettista o anche quello del committente a 'trapiantare in laguna un gioiello Olandese' non si può dire. Se da un lato il casone di Valle Zappa non ha nulla a che vedere con le tradizionali case di caccia e pesca della laguna, dall'altro si inserisce perfettamente nel paesaggio lagunare amplificandone lo splendore.

A parte la sua bizzarra architettura, l'unico particolare che differenzia il casone di valle Zappa daglia altri è da ricercarsi all'interno: ogni camera da letto è tinteggiata con un diverso colore. Questo perché l'ospite che vi si reca al sabato e pernotta in attesa della battuta di caccia della domenica, dorme nella camera il cui colore è stato abbinato con la 'botte' a lui assegnata dal capo caccia, il quale nel corso della settimana ha tenuto d'occhio dove la selvaggina staziona (osei fàti) ed ha predisposto la 'graduatoria dei posti'.

http://www.ildogado.it/CosaVedere/ValleZappa/tabid/128/Default.aspx

domenica 19 giugno 2011

Un progetto di informazione dall'Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia

L'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno deciso di attivare un progetto di comunicazione territoriale nella Terraferma Veneziana e nella zona della Laguna Sud,partendo dai comuni di Campagna Lupia e Camponogara.


L'incontro che ha dato il via al progetto si è svolto presso l'Hotel Antica Corte Marchesini di Campagna Lupia.

"L'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia - osserva Renzo Lupatin, presidente de l'Altratavola - è poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS 309 Statale Romea, ed offre relax e confort ottimali. Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l´ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta! L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso."

Dall´accurato restauro dell´antica corte Marchesini, nell´originaria casa contadina, è nato anche il ristorante pizzeria Colonda.

Simbolo della tradizione contadina, il ristorante offre un´affascinate spaccato delle dimore venete immerse nei paesaggi sconfinati tra terra, cielo e natura tipici di quest´area veneta, che si riflettono nell´atmosfera rilassante e conviviale dei locali.

La cucina offre piatti semplici ma curati: l´ampia gamma di antipasti tradizionali e originali, le paste fresche fatte in casa accompagnate da sughi preparati ad arte, le succulente carni nostrane cotte alla brace o arrostite secondo le usanze venete e le esigenze attuali, i semplici ma appetitosi contorni di stagione ed infine i dessert classici e alternativi, offrono a tutti i palati una piacevole avventura culinaria. Non di meno sono le pizze che il ristorante pizzeria Colonda offre, infatti, vi è una vasta gamma di tipologie tra le quali scegliere, tutte preparate con pasta fatta in casa e lievitata naturalmente per un giorno, stesa a mano, farcita con ingredienti selezionati per la loro qualità e cotta col calore naturale del legno, per donarle una fragranza unica.

Albergo & Residence Antica Corte Marchesini

Via F.lli Cervi, 1

30010 Campagna Lupia Venezia

Telefono +39 041 5140552

Fax +39 041 5145184

Informazioni info@hotelcortemarchesini.it

http://www.hotelcortemarchesini.it/

venerdì 20 maggio 2011

L’Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia

E’stata una vera scoperta, vicino a Dolo. E’ giusto sulla strada che da Dolo porta a Campagna Lupia, a sinistra per chi viene dalla Riviera del Brenta. Hanno dimostrato una sensibilità inaspettata per Internet, considerato che la maggior parte delle prenotazioni viene fatto con questo mezzo, senza per questo dimenticare il territorio. E poi, la loro semplicità li rende subito simpatici, cosa abbastanza rara.


E’ dedicato a chi vuole immergersi nel verde ed assaporare la quiete e la bellezza della natura, l'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia, poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS309 Statale Romea, offre relax e confort ottimali.

Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l’ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta!

L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso.

Venezia è vicina: Una delle sette meraviglie del mondo: così è nota ai più Venezia, una città magica, dalle architetture uniche, rese ancora più particolari dalle “strade” che in questa città sono canali. E non è una fama immeritata: l’UNESCO la annovera tra i patrimoni dell’umanità, e numerosi film e romanzi vi hanno trovato ambientazione ideale.

L’arte è da sola un motivo sufficiente a giustificare una visita: innumerevoli sono i musei e le fondazioni che accolgono collezioni permanenti ed esposizioni temporanee; il fervore culturale è dato anche dalla presenza di due delle università più famose d’Italia: Ca’ Foscari ( la mia mitica Cà Foscari) e lo IUAV.

Non solo la città di Venezia: per chi volesse scoprire la parte meridionale della Laguna di Venezia, l’Agenzia di Promozione Turistica e di Navigazione ATN Laguna sud, propone itinerari naturalistici in battello nell’area valliva della laguna sud fino a Pellestrina.

L’itinerario Laguna sud (giornata intera 9,30-17,30) parte dal canale del Cornio, antico ramo del fiume Brenta, lungo il quale è possibile osservare numerose specie di uccelli, che sulle acque basse delle anse trovano cibo e riparo.

Costeggiando gli argini delle aree vallive si arriva alla casa di pesca di Valle Zappa dove si effettua la sosta guidata per osservare le strutture fisse di cattura del pesce.

Albergo & Residence Antica Corte Marchesini

Via F.lli Cervi, 1

30010 Campagna Lupia Venezia

Telefono +39 041 5140552

Fax +39 041 5145184

Informazioni info@hotelcortemarchesini.it


http://www.hotelcortemarchesini.it/

lunedì 21 marzo 2011

DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -3-

Le Venezie Sconosciute


9 marzo 2011

Particolarmente fruttuoso è stato l’incontro con il Gruppo Banca Carige, che ha sostenuto la manifestazione.

Banca Carige, che conta più di 46 filiali nel Veneto e affiancata anche da una rete assicurativa, è stata presente al convegno con tre cariche di grande rilievo: il Communication Specialist direttamente dalla sede centrale della banca in Liguria, Diego De Matia; il Direttore Capozona della filiale di banca Carige, Lino Cagnin; e il responsabile dell’Agenzia Carige Assicurazioni di Dolo, Andrea Favaro. Queste personalità hanno presentato la realtà dell’istituto finanziario che rappresentano, indicando quali fossero le potenzialità e le debolezze di una zona come quella della Riviera del Brenta. I comunicatori e i giornalisti hanno posto loro alcune domande in merito alla realtà locale in un momento in cui la crisi angoscia moltissime piccole e medie imprese che, come si sa, sono una realtà radicata nel tessuto industriale del nord-est. Banca Carige ha sentito, senza dubbio, gli effetti dello stallo ma ha permesso a moltissime imprese di uscirne in modo virtuoso. La crisi ha fatto ridurre la fiducia e quindi la propensione agli investimenti; la banca si sente di dover essere ancora più vicina al costrutto sociale, famiglie ma soprattutto imprese.

venerdì 18 marzo 2011

DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -2-

Le Venezie Sconosciute


7 marzo 2011

Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.

Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo positivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.

Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.

giovedì 17 marzo 2011

DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -1-

Le Venezie Sconosciute




6 marzo 2011



Nell’ incantevole cornice della Riviera del Brenta, presso l’Hotel “Casa a Colori” di Dolo, si è dato avvio il 6 marzo 2011 a: “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della provincia di Venezia.

Una rassegna nella quale si sono confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.

In questo primo giorno, il lato internazionale della manifestazione ha visto come protagonista la Slovenia, presentando il parco naturale delle Saline di Sicciole, dove da secoli si tramanda la raccolta del sale e grazie alle quali si sono sviluppate attività parallele contribuendo sostanzialmente allo sviluppo di Pirano e lo storico allevamento di branzini della Famiglia Fonda.

Dall’Italia, sono giunti richiami dal Veneto, dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con un sorso di Prosecco tranquillo accompagnato da dolci dalle note spezziate della cantina Tardivel. La Calabria ha fatto saggiare il suo lato verace con i prodotti tipici contraddistinti dai gusti intensi del suo olio.

La giornata si è conclusa all’insegna del mondo delle Associazioni, che hanno avuto modo di esporre la propria attività e i progetti futuri, per poter riuscire a costruire un piano di Informazione Locale. Hanno partecipato l’Associazione Villaggio Solidale di Mirano della fondazione Cav. Guido Gini Onlus; il gruppo Corte con le sue due associazioni che ne fanno parte: Nuovo Villaggio e città SO.LA.RE; e l’Associazione di promozione sociale “Mille Sogni” di Dolo.

Questo primo incontro è avvenuto in concomitanza con la quarta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un programma statale con l’obiettivo di convertire vecchie ferrovie abbandonate e restituirle a nuova vita per la realizzazione di piste ciclabili, in collaborazione con “La Vaca Mora”, Giornale delle ferrovie dimenticate.

lunedì 18 ottobre 2010

Nelle terre di Lison Pramaggiore, la qualità enoica benedice la famiglia Amadio

Nel nostro perenne vagabondare alla ricerca degli aspetti inediti di un territorio,ci eravamo quasi scordati delle Terre dei Dogi, delle terre dei vini di Lison Pramaggiore.


La causa di questa memoria corta, ilgiudizio non proprio positivo che abbiamo sempre dato alla qualità 'media' delle produzioni enoiche locali.

Perchè abbiamo sempre preferito la sincerità e la schiettezza. Eppure, da qualche tempo, abbiamo avuto il piacere di incontrare degli interpreti che, con competenza e passione, hanno fatto di questi vini prodotti di ottimo profilo qualitativo.

Francesca Amadio è una donna vivacissima, arguta,piena di iniziative. Conduce con la sua famiglia l'azienda agricola che ha storicamente sede in quel di Pradipozzo di Pramaggiore.

Ci aveva colpiti in un suo intervento nel borgo storico di Collalto, quando aveva sostenuto con convinzione le ragioni dei vini più autentici di Lison Pramaggiore. Soprattutto il Tocai Italico o Lison Classico D.O.C.G “Lison – Pramaggiore” e il Refosco dal Peduncolo Rosso.

Francesca ci ha fatto degustare il Lison Classico D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Un ottimo vino, dal colore giallo paglierino, il cui profumo ricorda la foglia del pesco ed il mallo della mandorla. Ha un sapore asciutto, morbido e armonico. Un bel bicchiere !La vendemmia 2010 per il vino veneto Lison, ex Tocai, è stata storica.

Questo vino tipico della produzione vinicola veneta entra infatti nella prestigiosa élite dei vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).

La terra dove si producono i vini D.O.C. dell'azienda Amadio è la parte orientale della provincia di Venezia, delimitata dai fiumi Livenza e Tagliamento. Una terra ricca e fertile dove, durante i secoli, si sono avvicendati popoli e signori. Valorizzata dai Romani che qui hanno dato origine a ricche città, la terra ha poi subito le invasioni dei popoli del Nord fino ad arrivare al dominio della Serenissima di cui rimangono numerose tracce nella cittadina di Portogruaro, fulgido esempio di architettura gotico-veneziana

Il Refosco dal Peduncolo Rosso ha poi accompagnato a Collalto il classico spiedo dell'Alta Marca. Colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso che ricorda il lampone e la mora selvatica. Un altro vino azzeccato.

Grazie, dunque, agli Amadio.



Azienda Agricola Amadio

Via Alta, 38 Pradipozzo di Portogruaro 30020 (Ve)

Tel./Fax (+39).0421.204186

http://www.stradaimperatrice.it/cantine/portogruaro.html

mercoledì 29 settembre 2010

Le saline di Sicciole

“Non è facile oggi comprendere le ragioni che fecero della produzione, del consumo e della tassazione del sale, un elemento vitale dell'economia pubblica per tutto un susseguirsi di secoli, fin quasi alle soglie dell'età contemporanea.


Tentando una breve analisi ricordiamo anzitutto come il tipo di alimentazione allora prevalente - e così la scarsità o l'alto prezzo delle droghe oggi di uso comune - portavano ad un impiego del sale assai più frequente nella vita quotidiana delle famiglie.

Ma l'uso prevalente del sale, fino al secolo scorso, era collegato alle tradizionali tecniche di conservazione della carne e del pesce. L'unica alternativa alla "salagione" consisteva - può dirsi - nella poco pratica "fumigagione". possibile del resto soltanto per alcuni tipi di alimenti. La richiesta di sale fu poi particolarmente elevata nei secoli e nei paesi in cui si faceva un consumo prevalente di carne suina.” (Almerigo Apollonio, El sal de Piran).

E fu il caso di gran parte dell'Europa fino al secolo XVIII. La prima citazione delle saline di Sicciole, (Sečovlje) in Slovenia, vicino al confine con la Croazia,. che però erano note fino dai tempi dei Romani, situate nella valle del fiume Dragogna, risale al 1139; da allora e fino alla fine degli anni '60 del XX° secolo, esse sono state sempre attive, fornendo il sale ai monopoli della Serenissima, prima, dell' Impero Austro - Ungarico, dell' Italia e della Yugoslavia, poi.

La superficie totale ammonta a circa 850 ettari, compresi fra i canali di San Bortolo (Lera) e Sant' Odorico (Libadore), detto anche "Fontanigge". Il Fiume Grande che è il fiume Dragogna ed il Canale di Mezzo completano le canalizzazioni, ora in parte interrate per ottenere la pista dell' attuale aeroporto turistico.

Il nome di "Fontanigge" designava tutto il comprensorio delle saline (Valle Salifera), accanto alle quali esisteva, fino a pochi anni or sono, anche una miniera, dalla quale si estraeva carbone.

Lungo la breve costa slovena esistono pochissimi ambienti umidi e paludosi accanto alle foci dei brevi corsi d'acqua istriani. Un tempo ne esistevano in numero maggiore, in quanto le foci venivano trasformate in saline, che si trovavano ai margini delle citta' costiere (le saline di Capodistria, di Isola, di Strugnano, di Lucia e di Sicciole).

Oggi le saline si sono conservate solamente a Strugnano ed a Sicciole, ed oltre a queste si possono annoverare quali ambienti umidi le lagune di Strugnano, entrambi i laghi di Fiesso, la laguna di San Canziano presso Capodistria e la foce del Risanp. Tutti questi ambienti sono quindi frutto del lavoro dell'uomo, ma consoni alla natura.

Le saline di Sicciole sono oggi l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ha) ed al contempo la località slovena più importante dal punto di vista ornitologico. La varietà delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente e' sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. Sono state evidenziate ad oggi 288 specie, delle quali nel circondario ne nidificano 90.

Il governo della Repubblica Slovena ha proclamato nel 2001 l'area del Museo delle Saline e stata proclamata monumento culturale d'importanza nazionale. Nel 1993 le Saline di Sicciole, quale prima zona umida della Slovenia, sono state incluse nell'elenco delle località tutelate dalla convenzione di Ramsar. Al contempo le saline sono importanti quale eccezionale intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi brachiali marini, quelli d'acqua dolce e quelli della terraferma.



http://www.slovenia.info/it/naravne-znamenitosti-jame/Il-Parco-ambientale-delle-saline-di-Sicciole.htm?naravne_znamenitosti_jame=908&lng=4

martedì 28 settembre 2010

Il radicchio di Treviso a Rio San Martino

Il radicchio di Treviso è un tipo di radicchio rosso, caratterizzato da foglie dette "screziate" a causa della loro particolarità che le fa apparire simili, per forma, alle rose, con foglie di color panna spruzzate e punteggiate di rosso. Il sapore è decisamente amarognolo, ma delicate allo tempo stesso. Il crespo di questo tipo di radicchio, ha una forma che ricorda appunto un fiore, con foglie larghe e leggermente arricciate.


Il radicchio di Treviso è l'estremo dono della terra, che, quando l'autunno si assopisce nell'inverno, dall'umiltà verdognola del campo, sommerso negli stessi umori della stagione in dissolvimento, si gonfia di linfe trionfali che gli danno un colore ed una consistenza impareggiabili.

Il rosso, tono dominante della natura moribonda, diviene risplendente nei riflessi dorati, e si erge nella sua crescente freschezza come su steli di alabastro, a cantare una vita che sfida i rigori dell'inverno e se ne avvantaggia.

È strano, ma nel radicchio di Treviso, dalla linea gotica slanciata, sembra sintetizzarsi quasi l'antica anima veneta, dalle ancestrali osservanze religiose, dal profondo rigore morale, dalle speranze rivolte ai cieli, sino alla delicata contemplazione della natura, ed al gusto di aderirvi serenamente con una semplicità assoluta che diviene raffinato uso delle gioie che essa propone saggiamente ed onestamente ai sensi.

Il radicchio rosso di Treviso ha una produzione oltre agli 11.000 quintali annui.

Un terzo viene consumato nella provincia di Treviso, e i due terzi raggiungono i mercati italiani (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma e Napoli) ed esteri (Inghilterra, U.S.A., Francia, Germania).

A Rio San Martino di Scorzè, in provincia di Venezia, nella terra degli orti, dove si coltiva appunto il radicchio, si parte venerdì 5 novembre 2010 con il concerto gratuito dei "Cugini di campagna" e poi si prosegue fino a domenica 21 con un calendario ricchissimo di appuntamenti per grandi e piccini, dedicati alla rinomata cicoria trevigiana. La 29esima edizione della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP di Rio San Martino (Scorzé VE) si prepara anche quest'anno ad incoronare il Radicchio come prodotto principe e protagonista della stagione e ad accogliere i numerosissimi visitatori nei tre week end di novembre.

Il “” novembre c’è un concorso gastronomico, Il radicchio Rosso di Treviso IGP e i prodotti tipici del Veneto in cucina, in cui giovani allievi delle scuole alberghiere regionali si confronteranno nella preparazione di questa leccornia.



http://www.radicchio.net/

lunedì 27 settembre 2010

A Salzano l’Erboristeria l’Artiglio, dallo studio una passione

Gironzolando per Salzano, siamo arrivati all’Erboristeria l’Artiglio, e abbiamo conosciuto la dottoressa Montaguti, un tipo che si è dimostrato piuttosto disponibile. Lei fa questo lavoro da quindici anni: la passione le è nata con lo studio all’università, e sembra non averla abbandonata.


Approfittiamo per chiederle come mai la gente va in erboristeria (lo confessiamo: avevamo in mente un posto diverso, un poco fra la farmacia e uno “stregone”), come ci è capitato di vedere, oppure dove l’esercente pensa al benessere del proprio portafoglio e non a quello della persona. Ci ha bloccati subito, e qui si vede che la passione c’è e la professionalità pure: la gente viene qui per migliorare il proprio benessere fisico e mentale. Per noi che non avevamo considerato la cosa è una luce nel buio.

I preparati fanno la parte del leone, ma non sono del tutto scomparsi i vasi che contengono le erbe: il lavoro è cambiato ma non troppo, per fortuna la professionalità dell’erborista vale ancora, e per noi questo è tranquillizzante.

I clienti: la dottoressa ci dice che in prevalenza sono donne: l’incremento del lavoro è stato tutto maschile. Segno che ha ragione: benessere fisico e mentale non hanno sesso.

La Erboristeria L’Artuglio è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.



erboristeria l'artiglio

Indirizzo:Via Roma, 88/A

Salzano (VE)

CAP:30030

Telefono:041/5745242

domenica 26 settembre 2010

Fioreria Rugiada, un posto gentile a Salzano

Entriamo nella Fioreria Rugiada a Salzano, e notiamo che non si tratta della solita fioreria. Marco Mion, il titolare, dimostra una passione grande nonostante l’età giovane, servendo delle signore che c’erano prima di noi.


Il negozio è aperto da quatto anni: lui ha prelevato una fioreria già esistente, e poi l’ha trasferita qui.

Dicevamo della passione: lui afferma che l’ha sempre avuta, che gli sono sempre piaciuti fiori e piante: finite le scuole, ha iniziato a lavorare in questo settore.

Nonostante la giovane età, si dimostra un tipo solido: ci fa notare come i fiori si vendano di più quando fa freddo e fa bel tempo. Forse si tratta di un desiderio di primavera e di allegria che il sole ci dà.

Adesso, siamo a metà marzo, è il momento buono per vendere, e la stagione va avanti fino a giugno. Si riprende a settembre per andare fino a novembre.

Lui dice che la gente fa meno acquisti, ma comunque acquista sempre; la stagione, le ricorrenze, le feste e così via. Questo comporta un maggior lavoro, ma non si lamenta poi più di tanto. Anche lui afferma che bisogna fare attenzione alla qualità, per tenersi stretta la clientela, specie di questi tempi, e al servizio. Poi un tocco di modernità: anche lui ha capito la spinta notevole che può dare il Web, e così si sta attrezzando.

La Fioreria Rugiada è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio

del Comune di Dolo.



http://www.facebook.com/pages/Salzano-Italy/FIORERIA-RUGIADA/115125948512451

via roma 132

30030 salzano

041 574 5929

sabato 25 settembre 2010

A Noale A TAVOLA CON L'ANATRA

Confcommercio del Miranese, in collaborazione con i migliori ristoranti di Noale e dintorni, con il Comune di Noale e il patrocinio della Pro Loco organizza la 6° edizione di "A TAVOLA CON L'ANATRA".


Si tratta di una iniziativa rivolta alla valorizzazione e promozione delle antiche tradizioni enogastronomiche e dei ristoranti che le propongono, i quali dal 25 settembre al 10 ottobre, proprio durante il periodo della "Sagra del Rosario", presenteranno le loro specialità a base d'anatra commenta il Presidente Ennio Gallo-.Saper riproporre i piatti di una volta con un rigoroso e sapiente gioco di abbinamenti e accostamenti guardando al presente e al futuro, senza mai voltare le spalle al passato, è la capacità dei ristoranti che hanno aderito all'iniziativa e che grazie all'esperienza sapranno preparare succulenti piatti a base d'anatra, deliziando i palati di ciascuno.”

La 'Terraferma di Venezia' , racchiusa fra le tradizioni culinarie del Mare e la cucina del trevigiano, da tempo è alla ricerca della propria identità, che si esprime compiutamente nella riscoperta creativa delle ricette a base d' anatra, d'oca e delle erbe.



I ristoranti aderenti sono:



- trattoria AL PALIO di Noale;



- ristorante VESCOVO di Cappelletta;



- trattoria A CASA VECIA di Moniego;



- trattoria LA LAMPARA di Cappelletta;



- antica trattoria AL BUCINTORO di Noale;



- ristorante BARACCA di Trebaseleghe



Proprio questo originale percorso ha interessato i giornalisti e i comunicatori di Blog Azzurro (il network di giornali online, blog e portali della rete di informazione L'Italia del Gusto), che ha deciso di seguire queste esperienze, dedicando loro ampi 'spazi' d'informazione.

Questa scelta si colloca all'interno del percorso di conoscenza e valorizzazione che porterà in dicembre al Festival Europeo del Gusto organizzato dalla Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e che toccherà la Terra del Tiepolo e la Riviera del Brenta (Scirzè, Noale e Dolo).



http://www.confcommerciovenezia.it/index.php?area=1&menu=188

venerdì 17 settembre 2010

Pizzeria trattoria All’Albera a Salzano

All'Albera è un locale a Salzano in Provincia di Venezia. Stavamo gironzolando e ci siamo capitati. Si trova nell'affascinante, e tutto sommato rassicurante, cornice di una villa veneta ristrutturata a pochi passi dal centro del paese. Nell’800 era una Posta e punto di ristoro, e poi ai primi del ‘900 divenne una trattoria.


“Piatto forte di questo posto (a parte l’estrema gentilezza dei titolari) è la paella di carne e pesce insieme. Ricordiamo che il mare e i porti pescherecci come Chioggia non sono tanto distanti, le tagliate, le grigliate, il pesce e naturalmente le pizze, non esclusa quella ai cereali” affermano i titolari.

La paella è una novità, proviene dalla tradizione spagnola, ma in questo mondo globalizzato non sia mai che quella preparata nel nostro Nordest non sia migliore dell’originale. Ricordiamo che una volta i cinesi, insomma quelli che copiavano, eravamo noi. Per adesso copiano peggio,

La gestione è familiare. Abbiamo incontrato Salvatore e Giuseppa, che si sono prodigati nel descriverci il locale, e poi c’è Antonio. Insomma, sana tradizione veneta, ma un occhio anche a quella degli altri per non perdere il treno: siamo a soli 20 chilometri da Venezia, e la vicinanza di una città cosmopolita si fa sentire.

Ah, dimenticavo: sono passato un mezzogiorno di là, e ho trovato una pastiera napoletana, così buona che l’ho divorata. Giuseppa ama fare i dolci in casa, con ottimi risultati, e questo è un altro buon motivo per andarci.
Il ristorante All’Albera è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio


del Comune di Dolo.




ALL'ALBERA PIZZERIA - TRATTORIA

44, v. De Gasperi - SALZANO (VE)

T 041.437088 - 041.437445

F 041.437088

http://www.ristorantepizzeria-allalbera.it/

email: trattoria.albera@alice.it

giovedì 16 settembre 2010

I Molini del Dolo

A Dolo, in pieno centro storico e a pochi passi dallo Squero (grande tettoia che copriva i vascelli disarmati degli arsenali di marina), nasce Vincaffè, enoteca, caffetteria e piccolo ristorante con uno sguardo al presente senza dimenticare la tradizione. Vincaffè nasce all'interno dei Molini del Dolo, i molini fuono edificati nel 1551 per volere del Magistrato alle Acque di Venezia che, dovendo aumentare la quantità di farina macinata per sfamare la crescente popolazione di Venezia e del territorio circostante, vide come luogo adatto la biforcazione del vecchio Brenta di Dolo.


I Molini del Dolo somo stati segnalati dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio

del Comune di Dolo.



VINCAFFE'

Molini del Dolo

Via Garibaldi ,3

30031 Dolo, Venezia



Tel. 041.5101012

Fax 041.5100902

E mail: info@molinidolo.com

http://www.molinidolo.com/

Casa a colori di Dolo

Con l’entusiasmo di chi ha tramutato un antico convento del ‘500 a Dolo in un nuovo accogliente hotel 2 stelle, il vostro soggiorno nella Riviera del Brenta si tingerà di nuovi colori.


Se desiderate un alloggio economico, contornato dal verde, dall’atmosfera familiare, o una suggestiva location per feste, ricevimenti e riunioni, con l’albergo Casa a Colori sarà subito feeling.

La filosofia ispiratrice di questo progetto unisce la passione per l’accoglienza ai valori etici di chi, in questo territorio, prende concretamente a cuore importanti iniziative socializzanti e di solidarietà sociale.

La Casa a Colori è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.



Casa A Colori

Via dei Frati, 1

30031 Dolo (Venezia), Italia

Tel. +39 041 5103702 Fax +39 041 414099

info@casaacolorivenezia.com

http://www.casaacolorivenezia.com/

mercoledì 15 settembre 2010

Ristorante Pizzeria Re dei quadri a Mira

Basta uno sguardo per accorgersi che il Re di Quadri non ricorda nessun altro ristorante, e di questo troviamo conferma quando apriamo il listino, insolito per le dimensioni, ma soprattutto per la cura nella scelta dei piatti, tra i quali troviamo sia le ricette tradizionali che insolite portate di carne e di pesce.


Potremmo per esempio assaporare un estroso “piatto rustico” con insaccati di selvaggina e formaggi, o la selezione di tartare ispirata ai “colori del mare”, per poi passare a piatti come i “vesuvi con zucca, guanciale croccante e ricotta affumicata” o gli speciali “gnocchi con capesante”. Infine scegliere un “filetto in crema di grana e tartufo con funghi”, una “suprema di fagiano con tartufo nero” o gustare un “trancetto di tonno ai tre colori”. Se invece si preferisce la pizza, l’indecisione è assicurata Il Re di Quadri è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.



Re Di Quadri

Via Nazionale 26 - Mira (ve)

Ristorante Pizzeria

TEL: 0414266235 FAX: 0415625358

www.rediquadri.com

Ca’ Priuli a Dolo

L’edificio di Ca’ Priuli è una villa veneta tra quelle che si affacciano sul naviglio del fiume Brenta tra Padova e Venezia.


Situato a metà strada tra i comuni di Dolo e Mira, si trova quindi nella parte centrale di questa via d’acqua e della sua riviera.

La recente ristrutturazione del corpo centrale della villa e della barchessa annessa ha creato un ambiente riservato ed accogliente.

La corte interna,la serra ed il giardino prospicienti il fiume,offrono agli ospiti la possibilita' di soggiornare in una dimora ricca di storia e fascino.

Gli interessi del proprietario che spaziano dall’architettura alla vela e della voga,praticata nella laguna di Venezia,si riflettono all' interno di Ca' Priuli con arredi moderni e minimali che esaltano la storia della villa.

Ca’ Priuli è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.





Bed and Breakfast Ca' Priuli

Via Ettore Tito 72

30031 - Dolo (Venezia)

Tel.+39 041 4266895

Email: info@capriuli.it

www.capriuli.it

martedì 14 settembre 2010

L'Hotel Villa Alberti di Dolo

L'Hotel Villa Alberti, Villa Veneta del ’700, si trova lungo la Riviera del Brenta a pochi minuti da Venezia e Padova.


La zona è caratterizzata dal Naviglio del Brenta lungo il quale, a partire dal Cinquecento, vennero realizzate per mano degli aristocratici veneziani le sontuose Ville Venete.

Un contesto unico dove ancor oggi è apprezzabile l’armonia dei rapporti tra architettura e paesaggio.

L’Hotel Villa Alberti non è soltanto una raffinata residenza d'epoca per viaggiatori in cerca di suggestioni d'altri tempi o per l’uomo d’affari in cerca di pace e tranquillità ma, soprattutto, è uno splendido esempio della grande tradizione architettonica del Veneto. Gli interni conservano ancora mobili d'epoca, decorazioni, oggetti e dipinti che parlano della sua nobile storia.

L'Hotel Villa Alberti è stata segnalata dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.



Via E. Tito, 90

30031 Dolo, Venice Italy

Ph. +39 041.4266512

Fax: +39 041.5608898

info@villalberti.com

http://www.villalberti.com/

lunedì 13 settembre 2010

Ristorante Pizzeria Al Teatro di Dolo

L’edificio costruito intorno al 1700 era sede di una “barchessa” adiacente alla Villa Veneta “Palazzetto Duodo”, da cui anche l’origine del nome Dolo. Le sale ristorante, tutte climatizzate, si trovano al primo piano e presentano la particolarità di essere separate tra di loro, conferendo ai locali il pregio dell’intimità e riservatezza, adatto nelle cene a lume di candela e apprezzato nei pranzi o cene d’affari. C’è inoltre la possibilità di accedere ad una ulteriore saletta di circa 25/30 posti, utilizzata nelle speciali occasioni quali compleanni, anniversari, riunioni scolastiche ecc., dove si può festeggiare in libertà tra amici, compagni di scuola o di lavoro…..


Il ristorante pizzeria Al Teatro è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.



Indirizzo: Via Matteotti, 33

30031 Dolo ( Venezia)

Telefono: 041.412.172

Fax: 041.415.296

Email: info@alteatro.net

http://www.alteatro.net/

Corte di Villa Colloredo a Sambruson di Dolo

A soli 20 minuti da Venezia, il bed and breakfast Corte di Villa Colloredo dispone di alloggi in camere con bagno e appartamenti con angolo cottura. Gli alloggi, recentemente ristrutturati, si trovano nel cuore della tranquilla campagna veneta lungo la Riviera del Brenta tra Padova e Venezia. Se state cercando un hotel in centro a Venezia questo non è il posto adatto, ma se siete allettati dall’idea di abbinare un tranquillo soggiorno in una casa di campagna alle vostre gite a Venezia, Corte di Villa Colloredo vi offre la bellezza di una villa veneta e la calda accoglienza tipica di un agriturismo a conduzione familiare.


Corte di Villa Colloredo è stato segnalato dai comunicatori e giornalisti dell'Associazione l'Altratavola, per l'iniziativa di informazione INFORIVIERA, che si svolge sotto il Patrocinio del Comune di Dolo.



Corte di Villa Colloredo di Sara Frison

Via Brusaura 24

30031 Sanbruson di Dolo - Venezia, Italia

Tel. +39.041.411755 Cell. +39.348.2102337

info@villacolloredo.com

http://www.villacolloredo.com/