mercoledì 21 dicembre 2011

Banca Mediolanum: la scelta del territorio

Carlo Perenzin, Familly Banker e Supervisore dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di San Vendemiano-Conegliano di Banca Mediolanum, ha seguito tutti gli incontri che l'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno realizzato nell'autunno 2011, per la presentazione delle aziende venete e friulane da invitare al Festival Europeo del gusto che si terrà nel febbraio 2012 al Lido Adriano di Ravenna.


Le tappe più qualificanti di questo percorso hanno toccato il comune di Sernaglia della Battaglia (ove si è svolto uno stage televisivo con oltre cinquanta aziende), presso la Locanda San Daniele, per registrare i programmi de L'Italia del gusto, in onda sulle frequenze de La8 e Sky.

"Non si è trattato di una semplice sponsorizzazione, - osserva Carlo Perenzin,- ma di una vera e propria partnership,con interventi nel corso degli incontri e dei dibattiti, non solo per presentare i prodotti e la filosofia di Banca Mediolanum, ma per portare un contributo concreto alle tematiche affrontate. In un certo senso, gli imprenditori hanno 'sentito' una presenza diversa e affidabile".

Gli eventi giornalistici del Festival Europeo del Gusto, promosso dalla associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto, ha suscitano infatti l'interesse di molti operatori , a conferma che laddove ci si impegna per valorizzare le energie imprenditoriali, vi è spazio per originali sinergie.

Imprenditori di cinque Regioni italiane e cinque Paesi Europei del settore turistico ed agroalimentare si sono confrontati con giornalisti e comunicatori, per dare spazio a quelle aziende piccole e medie che solitamente non conoscono le prime pagine dei giornali.

La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali, sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime.

http://www.bancamediolanum.it/

domenica 14 agosto 2011

I salumi in degustazione alla rassegna 'A tu per tu con il cielo'

La degustazione di salumi che si è tenuta alla rassegna informativa 'A tu per tu con il cielo' presso l'Osteria alle Betulle sul Monfenera, è stata guidata dall'agronomo Davide Gatto di Trevignano, con la partecipazione di una dozzina di giornalisti e comunicatori.


La sopressa dell'azienda agricola Antonio Rossetto di Padova ha aperto le danze. “Carni utilizzate ottime; giusta stagionatura: un prodotto equilibrato.”

E' stato poi il turno della sopressa del Salumificio Stecca di Crocetta del Montello ad ottenere l'apprezzamento dei convitati.

Ha fatto poi gli onori di casa la 'Pepita del Piave' del Salumificio Piovesan di Pederobba. “La Pepita del Piave® è un saporito impasto di carni suine italiane selezionate, lavorato a mano e stagionato per circa 30/60 giorni a seconda del formato. La lavorazione delle carni avviene entro 24/36 ore dalla macellazione per garantire al prodotto una maggiore morbidezza. La sua particolarità consiste nella miscela di spezie e di aromi in cui è avvolta, che le conferisce un gusto ed un profumo particolare e inconfondibile.”

Dalla Calabria i giornalisti e i comunicatori hanno potuto degustare la 'nduja di Spilinga e la spianata. La spianata è un salume tipico della Calabria molto gustoso che deriva dalla carne di maiale (viene scelta di solito quella più magra) alla quale vengono poi aggiunti dei piccoli quadratini di grasso per rendere il tutto più saporito e spezie come il peperoncino rosso. Si chiama spianata per la sua caratteristica forma schiacciata e ovale. Presenta un colorito rosato molto intenso e acceso ed ha un gusto forte e deciso, ma nello stesso tempo è anche delicatamente dolce grazie alla presenza del peperoncino rosso che oltre alla piccantezza dà anche questo particolare retrogusto.

Poi tutti a tavola con il pastin della Macelleria Sperandio di Villa di Villa (Mel-BL). Il pastin rappresenta un’importante tradizione della cultura gastronomica della Provincia di Belluno. Il pastin nasce negli anni in cui la macellazione del maiale era un momento di festa, ma anche di necessità, per le comunità contadine che abitavano i paesi della Provincia; anni in cui la cucina era basata su un’alimentazione semplice e “povera”. Tracce bibliografiche del prodotto si trovano ad esempio nella prefazione al libro dello scrittore bellunese Gianluigi Secco: “Polenta e Tocio” edito nel 1972. Comunque, povera non vuol dire assolutamente poco gustosa.

Il pastin è un impasto di carne di suino e bovino, con aggiunta di grasso/lardo, sale, pepe, spezie e aromi vari (chiodi di garofano, aglio, cannella) e vino bianco, che si differenziano leggermente a seconda delle diverse zone di produzione, e dei macellai. Il pastin è un prodotto fresco che si può consumare dopo la preparazione.

Il pastin viene preparato oggi nei laboratori di macelleria. Si tratta di un impasto di carni bovina e suina impastate a mano con l’aggiunta dei suddetti ingredienti e aromi. L’impasto viene successivamente tritato con l’utilizzo di tritacarne con fori di diametro variabile a seconda delle differenti consuetudini. Per tradizione, viene consumato a seguito di cottura alla griglia o in padella e accompagnato da polenta.

giovedì 11 agosto 2011

I vini della azienda agricola Tamaduoli di Gambellara alla rassegna 'A tu per tu con il cielo'

I vini dell'azienda agricola Bastianello di Gambellara hanno deliziato i palati dei giornalisti e dei comunicatori intervenuti alla rassegna 'A tu per tu con il cielo' presso l'Osteria alle Betulle sul Monfenera.


L'accogliente casolare adibito a foresteria e agriturismo del podere Tamaduoli di proprietà della famiglia Bastianello, è situato ai piedi dei monti Lessini, a Gambellara, vicino a Vicenza e Verona. Nella propria cantina di vinificazione, l'esperienza e la maestria dei Vignaioli Bastianello trasformano le uve di questa terra in vini prestigiosi: vini bianchi, ottenuti da uve Garganega, Chardonnay e Prosecco, vini rosati e vini rossi da uve Merlot, Cabernet, vini dolci spumanti e vini passiti. L'azienda produce anche olio extra vergine d'oliva di prima spremitura dai propri oliveti di varietà Grignano e Leccino, olio fragrante e dal gusto rotondo caratterizzato da un basso grado di acidità.



SOCIETA' AGRICOLA TAMADUOLI di BASTIANELLO

36053 Gambellara (VI) - 2, v. Casetta

tel: 0444 445175

fax: 0444 446084

email: info@bastianellovini.com

http://www.agriturismotamaduoli.it/

martedì 9 agosto 2011

Il Museo della Guerra Monte Asolone presentato alla rassegna 'A tu per tu con il cielo'

Il Museo della Guerra Monte Asolone -(Val dea Giara Pove del Grappa - Loc. Monte Asolone - Monte Grappa), è stato raccontato ai giornalisti e ai comunicatori intervenuti alla rassegna 'A tu per tu con i cielo', da Davide, nume tutelare, assieme ai suoi familiari, della Baita Monte Asolone.


Il museo è infatti ubicato all’interno della Baita. Dedicato a Gamba Battista e Vignoli Emanuele, espone oggetti appartenenti a tutti gli eserciti europei del '14 - '18, con particolare attenzione agli oggetti personali in dotazione ai soldati e realizzati dagli stessi oltre a reperti provenienti dal vicino Monte Asolone nel quale s’immolò il IX reparto d’assalto il 24 giugno del 1918. Oggi sulla cima una lapide ricorda il portabandiera Ciro Scianna, medaglia d’oro al valor militare. Il museo propone un programma annuale di visite ai campi di Battaglia e di conferenze a carattere storico culturale (Tel. 0424 559000).

Dopo la proiezione di un documentario storico sull'argomento (racchiuso in un elegante cofanetto che raccoglie anche poesie della Grande Guerra), Davide e la moglie hanno fatto degustare agli invitati uno dei piatti più apprezzati della loro Baita: i canederli alla trentina. Si tratta di grossi gnocchi composti di un impasto a composizione variabile.

Mentre nella cucina tedesca questi grossi gnocchi sono molto diffusi con uno sterminato novero di varianti e nomi differenti (oltre a Knödel anche Klöße), nella cucina italiana sono presenti unicamente nelle cucine regionali del Trentino, del Friuli e del Bellunese. In particolare, canederli è un termine dialettale trentino, italianizzazione di Knödel, e che si riferisce unicamente alle ricette di Knödel più diffuse nel Tirolo.


mercoledì 29 giugno 2011

Tra i casoni della laguna sud

È un legame antico quello che unisce la laguna sud di Venezia alla Brenta, che i veneziani elessero a luogo ideale per goldoniane 'villeggiature' disseminando lungo le sue rive le loro meravigliose ville patrizie. Eppure, questo straordinario tesoro naturalistico, dove il tempo sembra sospeso e i paesaggi cambiano col cambiare delle maree, è stato finora piuttosto trascurato dai flussi turistici.


Delimitata a nordovest dallo storico accesso alla laguna di Fusina, a pochi passi dalle ciminiere di Marghera ma anche dalla palladiana Villa Foscari la Malcontenta, a sudest da Chioggia e verso il mare dalle isole di Pellestrina e del Lido, questa parte della laguna è segnata da isole rimaste intatte nei millenni e altre che un tempo furono monasteri, ospedali e luoghi d'accoglienza per chi arrivava dal mare e che hanno avuto o attendono, dopo decenni di abbandono, una riqualificazione per nuovi usi. È il caso di San Servolo, ora sede di un'università internazionale, o di Poveglia, San Clemente e Sacca Sessola, che diventeranno strutture turistiche e congressuali. A pochi minuti da San Marco, ecco San Lazzaro degli Armeni, da secoli monastero dei padri mechitaristi e tuttora considerata il maggiore centro della cultura armena. Ecco, più a sud la stupenda area naturalistica di Valle Averto, gestita dal WWF che ne ha fatto un rifugio faunistico ricco di specie soprattutto nel periodo invernale. Visitabile per tutto l'anno, la riserva è una tipica valle da pesca con specchi d'acqua dolce e salmastra, canneti, prati incolti e canali, e una straordinaria varietà di animali: protagonisti assoluti gli uccelli, dagli aironi ai fenicotteri, dall'aquila di mare al falco pescatore. Ma non mancano il tasso, la faina e la puzzola e perfino il bufalo delle paludi maremmane. Qui, e tra le altre valli che si estendono al di là della Romea, nel territorio di Campagna Lupia, si può godere di un paesaggio lagunare fra i più affascinanti, in cui armoniosamente si inserisce, tra i tradizionali casoni da caccia e da pesca, l'elegante Casone di Valle Zappa, eccentricamente ispirato allo stile nordeuropeo.



Il casone di Valle Zappa

Una nota a parte merita il Casone di Valle Zappa. Il casone (1925-27) fu costruito su desiderio dell'allora proprietario Mario Malvezzi su progetto dell'architetto Duilio Torres, amante dello stile architettonico del nord-Europa. Se sia stato soltanto l'estro del progettista o anche quello del committente a 'trapiantare in laguna un gioiello Olandese' non si può dire. Se da un lato il casone di Valle Zappa non ha nulla a che vedere con le tradizionali case di caccia e pesca della laguna, dall'altro si inserisce perfettamente nel paesaggio lagunare amplificandone lo splendore.

A parte la sua bizzarra architettura, l'unico particolare che differenzia il casone di valle Zappa daglia altri è da ricercarsi all'interno: ogni camera da letto è tinteggiata con un diverso colore. Questo perché l'ospite che vi si reca al sabato e pernotta in attesa della battuta di caccia della domenica, dorme nella camera il cui colore è stato abbinato con la 'botte' a lui assegnata dal capo caccia, il quale nel corso della settimana ha tenuto d'occhio dove la selvaggina staziona (osei fàti) ed ha predisposto la 'graduatoria dei posti'.

http://www.ildogado.it/CosaVedere/ValleZappa/tabid/128/Default.aspx

mercoledì 22 giugno 2011

Alla Trattoria Berton a Busche di Cesiomaggiore

Di questi tempi, i vagabondi del gusto affrontano tavole e convivi che hanno il sapore della crisi epocale che stiamo vivendo.


Ancor più se queste tavole sono comprese nella fascia delle soste di mezzodì, quando le urgenze professionali e la mancanza di tempo, suggeriscono talvolta colazioni di lavoro al limite della sopportabilità. Salvo le rare e opportune eccezioni.

La Trattoria Berton, in quel di Busche di Cesiomaggiore, è un esempio. Stefano ha saputo creare un ambiente caratterizzato dalla cucina familiare, con una buona scelta nei menù (mai ripetitivi), con un pizzico di creatività quotidiana che, evidentemente, i clienti apprezzano.

La cucina familiare, dicevamo, con una scelta di piatti che si ispirano al volgere delle stagioni e che sono interpretati con grande genuinità. Stefano non si risparmia sulle materie prime e sugli ingredienti, segno che la cultura del convivio è solida e non improvvisata.

Ma la Trattoria Berton è anche un buon punto di incontro per gli amanti della cucina di pesce.

Talvolta, alla sera,Stefano propone dei menù serali a prezzi abbordabili, che dimostrano la sua versatilità e la capacità di andare 'oltre'.

Il servizio,qui, è improntato su di una simpatica cortesia, mai alieno dalla battuta di spirito, grazie anche alle ragazze che non fanno mai mancare ai clienti un sorriso di complicità.

Via Nazionale 7

Busche di Cesiomaggiore (BL)

Tel. 0439 390317

domenica 19 giugno 2011

Un progetto di informazione dall'Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia

L'Associazione l'Altratavola e l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto hanno deciso di attivare un progetto di comunicazione territoriale nella Terraferma Veneziana e nella zona della Laguna Sud,partendo dai comuni di Campagna Lupia e Camponogara.


L'incontro che ha dato il via al progetto si è svolto presso l'Hotel Antica Corte Marchesini di Campagna Lupia.

"L'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia - osserva Renzo Lupatin, presidente de l'Altratavola - è poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS 309 Statale Romea, ed offre relax e confort ottimali. Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l´ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta! L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso."

Dall´accurato restauro dell´antica corte Marchesini, nell´originaria casa contadina, è nato anche il ristorante pizzeria Colonda.

Simbolo della tradizione contadina, il ristorante offre un´affascinate spaccato delle dimore venete immerse nei paesaggi sconfinati tra terra, cielo e natura tipici di quest´area veneta, che si riflettono nell´atmosfera rilassante e conviviale dei locali.

La cucina offre piatti semplici ma curati: l´ampia gamma di antipasti tradizionali e originali, le paste fresche fatte in casa accompagnate da sughi preparati ad arte, le succulente carni nostrane cotte alla brace o arrostite secondo le usanze venete e le esigenze attuali, i semplici ma appetitosi contorni di stagione ed infine i dessert classici e alternativi, offrono a tutti i palati una piacevole avventura culinaria. Non di meno sono le pizze che il ristorante pizzeria Colonda offre, infatti, vi è una vasta gamma di tipologie tra le quali scegliere, tutte preparate con pasta fatta in casa e lievitata naturalmente per un giorno, stesa a mano, farcita con ingredienti selezionati per la loro qualità e cotta col calore naturale del legno, per donarle una fragranza unica.

Albergo & Residence Antica Corte Marchesini

Via F.lli Cervi, 1

30010 Campagna Lupia Venezia

Telefono +39 041 5140552

Fax +39 041 5145184

Informazioni info@hotelcortemarchesini.it

http://www.hotelcortemarchesini.it/

domenica 5 giugno 2011

Al via la Festa delle Origini Venete a Vedelago

L'Assessorato all'Identità Veneta del Comune di Vedelago organizza dal 10 al 12 giugno la Festa delle Origini Venete.


La manifestazione conosce un 'anteprima' in collaborazione con l'Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto e con l'Associazione l'Altratavola. Giovedì 9 giugno si tiene l'incontro a convivio 'Carni d'Autore e Tradizioni' presso il ristorante L.V. di Vedelago, con la partecipazione della Macelleria Oscar di Albaredo, la Macelleria Massimo di Fossalunga, Latterie Trevigiane. Nel corso dell'incontro verranno presentate le tradizioni a tavola dei Paesi Balcanici e della Romania, dando voce così ad altre identità europee.

Venerdì 10 giugno,presso l'Agriturismo Il Podere, si terrà un incontro sul tema delle identità culturali come volano per la valorizzazione delle comunità locali. Parteciperanno delegati dall'Emilia Romagna, dalla Calabria, dal Friuli Venezia Giulia e da altre province venete. Particolarmente stimolante sarà l'intervento di Maddalena Gottardo, Sindaco di Dolo, che 'racconterà' i progetti e le iniziative di rilancio della Riviera del Brenta. Tutte le iniziative di informazione verranno riprese dalla trasmissione televisiva L'Italia del Gusto (Carpe Diem di Sky e Italianissima news).

La Festa delle origini Venete apre venerdì 10 (ore 20,30,Sala M.Sanson), con il convegno 'Gli Ultimi Veneti', relatore Gianfranco Cavallin, per poi proseguire sabato 11 (ore 19,00), con la presentazione del libro di Claudio Baldo 'Voci,Colori, Suoni e Sapori del Sile'. Si riapre alle 8,00.

Si terrà contemporaneamente una Sua Mostra d'arte sabato sera e domenica in Biblioteca. Sempre alle 19,00 inizieranno le degustazioni nei chioschi di Piazza della Libertà di antichi sapori veneti e alle 21,00 il gruppo Musicale El Canfin si esibirà con un programma di canti popolari in lingua veneta.

Domenica 12 si apre alle 8,00, con la sfilata di mezzi agricoli d'epoca (partenza da Fanzolo, passando per Barcon,Fossalunga e Vedelago); la Seconda sfilata di mezzi agricoli d'epoca con partenza da Albaredo, passando per Casacorba, Cavasagra, Carpenedo e Vedelago). Dopo la Santa Messa (9,30), alle 10,00 iniziano le degustazioni nei chioschi. Alle 10,20 la sfilata di apertura con l'Infanteria Veneta del 16° Reggimento Treviso 1797, con partenza dal parcheggio Pellizzari, con a seguito la sflilata dei Cavalli della Associazione 'Amici dei cavai'. Alle 10,45 vi sarà l'esecuzione dell'Inno e l'Alzabandiera della Serenissima Repubblica di San Marco, con la presentazione della storia del Reggimento Veneto con spiegamenti in uniforme.

Dopo il saluto delle Autorità, alle 12,00 vi saranno le manovre di sparo con fucili e cannoni d'epoca. Alle 15,30 vi sarà la Parata del 16° Reggimento Treviso, con scariche di cannoni e fucili. Alle 16,00 una dimostrazione di trebbiatura in Veneto di fine '800 con gli 'Amici della Trebbiatura di Musano', con torneo a 3 squadre di tiro alla fune,rievocando antichi giochi popolari.

Alle 18,30 si svolgerà la cerimonia, con spari con fucili e cannoni d'epoca, alle 19,00 il giuramento delle nuove reclute del 16° Reggimento Treviso e alle 19,30 l'ammaina bandiera del gonfalone di San Marco,con gli onori militari e l'inno della Repubblica Serenissima.

Sostengono l'iniziativa Credito Trevigiano, Pasticceria Pattaro, l'Agriturismo il Podere, ristorante Pizzeria L.V., Darin Auto. e Centro Riciclo Vedelago.

Parco del Fiume Sile, Provincia di Treviso, Regione del Veneto e Raixe Venete sono i partner istituzionali che la patrocinano.

domenica 22 maggio 2011

A Vedelago l'informazione si muove: dal Sile alla Festa delle Origini Venete

L'Associazione l'Altratavola e la delegazione della rete di informazione de l'Italia del Gusto, hanno iniziato da circa due mesi un progetto di comunicazione territoriale che riguarda le Terre del Sile.


L'iniziativa di informazione è stata presentata alla manifestazione "Dolo: i Sapori dell'Altro" (marzo 2011), grazie all'intervento di Oscar Camillo (con macelleria e gastronomia ad Albaredo di Vedelago) e di Massimo Guidolin (con macelleria e gastronomia a Fossalunga di Vedelgao), che hanno preparato un banco di fantasie e di 'cicchetti' con la carne, i salumi e i prodotti tipici del loro territorio.

Un altro appuntamento importante è stato realizzato alla Trattoria Portello di San Giacomo di Musestrelle (Carbonera-Tv),nel corso della rassegna informativa Qualità Vo' Cercando.

La collaborazione con l'Assessorato alla Identità Veneta del Comune di Vedelago ha dato una svolta istituzionale all'iniziativa: in collaborazione con Credito Trevigiano e Latterie Trevigiane, è stato realizzato uno stage televisivo della trasmissione L'Italia del gusto presso il ristorante Corona d'Oro di Albaredo, con la partecipazione di oltre venti aziende delle Terre del Sile.

Vedelago è entrato a far parte della rete dei Borghi Europei del gusto e si appresta dal 10 al 12 giugno a celebrare la Festa delle Origini Venete.

Oscar Camillo e Massimo Guidolin parteciperanno alla Festa e proporranno una serata nello speciale anteprima di informazione che l'Associazione l'Altratavola sta predisponendo (Carni d'Autore e Tradizioni).

venerdì 20 maggio 2011

L’Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia

E’stata una vera scoperta, vicino a Dolo. E’ giusto sulla strada che da Dolo porta a Campagna Lupia, a sinistra per chi viene dalla Riviera del Brenta. Hanno dimostrato una sensibilità inaspettata per Internet, considerato che la maggior parte delle prenotazioni viene fatto con questo mezzo, senza per questo dimenticare il territorio. E poi, la loro semplicità li rende subito simpatici, cosa abbastanza rara.


E’ dedicato a chi vuole immergersi nel verde ed assaporare la quiete e la bellezza della natura, l'Hotel Antica Corte Marchesini a Campagna Lupia, poco distante da Venezia e dalle Valli di Chioggia, a due passi dalla SS309 Statale Romea, offre relax e confort ottimali.

Immerso nell'ampio parco verde, nel quale sono presenti percorsi pedonali e ciclabili, è l’ambiente ideale per rilassarsi, praticare attività fisica... e, perchè no, lavorare all'aria aperta!

L'Antica Villa Marchesini, grazie all'accurato lavoro di restauro svolto, ha mantenuto l'affascinante bellezza storico-artistica, ed è oggi un luogo suggestivo e armonioso.

Venezia è vicina: Una delle sette meraviglie del mondo: così è nota ai più Venezia, una città magica, dalle architetture uniche, rese ancora più particolari dalle “strade” che in questa città sono canali. E non è una fama immeritata: l’UNESCO la annovera tra i patrimoni dell’umanità, e numerosi film e romanzi vi hanno trovato ambientazione ideale.

L’arte è da sola un motivo sufficiente a giustificare una visita: innumerevoli sono i musei e le fondazioni che accolgono collezioni permanenti ed esposizioni temporanee; il fervore culturale è dato anche dalla presenza di due delle università più famose d’Italia: Ca’ Foscari ( la mia mitica Cà Foscari) e lo IUAV.

Non solo la città di Venezia: per chi volesse scoprire la parte meridionale della Laguna di Venezia, l’Agenzia di Promozione Turistica e di Navigazione ATN Laguna sud, propone itinerari naturalistici in battello nell’area valliva della laguna sud fino a Pellestrina.

L’itinerario Laguna sud (giornata intera 9,30-17,30) parte dal canale del Cornio, antico ramo del fiume Brenta, lungo il quale è possibile osservare numerose specie di uccelli, che sulle acque basse delle anse trovano cibo e riparo.

Costeggiando gli argini delle aree vallive si arriva alla casa di pesca di Valle Zappa dove si effettua la sosta guidata per osservare le strutture fisse di cattura del pesce.

Albergo & Residence Antica Corte Marchesini

Via F.lli Cervi, 1

30010 Campagna Lupia Venezia

Telefono +39 041 5140552

Fax +39 041 5145184

Informazioni info@hotelcortemarchesini.it


http://www.hotelcortemarchesini.it/

domenica 15 maggio 2011

La Festa delle Origini Venete a Vedelago


L'Assessorato all'Identità Veneta del Comune di Vedelago organizza dal 10 al 12 giugno la Festa delle Origini Venete.


Si apre venerdì 10 (ore 20,30,Sala M.Sanson), con il convegno 'Gli Ultimi Veneti', relatore Gianfranco Cavallin, per poi proseguire sabato 11 (ore 19,00), con la presentazione del libro di Claudio Baldo 'Voci,Colori, Suoni e Sapori del Sile'. Si riapre alle 8,00.

Si terrà contemporaneamente una Sua Mostra d'arte sabato sera e domenica in Biblioteca. Sempre alle 19,00 inizieranno le degustazioni nei chioschi di Piazza della Libertà di antichi sapori veneti e alle 21,00 il gruppo Musicale El Canfin si esibirà con un programma di canti popolari in lingua veneta.

Domenica 12 si apre alle 8,00, con la sfilata di mezzi agricoli d'epoca (partenza da Fanzolo, passando per Barcon,Fossalunga e Vedelago) ;la Seconda sfilata di mezzi agricoli d'epoca con partenza da Albaredo, passando per Casacorba, Cavasagra Carpenedo e Vedelago).Dopo la Santa Messa (9,30), alle 10,00 iniziano le degustazioni nei chioschi. Alle 10,20 la sfilata di apertura con l'Infanteria Veneta del 16° Reggimento Treviso 1797, con partenza dal parcheggio Pellizzari, con a seguito la sflilata dei Cavalli della Associazione 'Amici dei cavai'. Alle 10,45 vi sarà l'esecuzione dell'Inno e l'Alzabandiera della Serenissima Repubblica di San Marco, con la presentazione della storia del Reggimento Veneto con spiegamenti in uniforme.

Dopo il saluto delle Autorità, alle 12,00 vi saranno le manovre di sparo con fucili e cannoni d'epoca.Alle 15,30 vi sarà la Parata del 16° Reggimento Treviso, con scariche di cannoni e fucili. Alle 16,00 una dimostrazione di trebbiatura in Veneto di fine '800 con gli 'Amici della Trebbiatura di Musano', con torneo a 3 squadre di tiro alla fune,rievocando antichi giochi popolari.

Alle 18,30 si svolgerà la cerimonia, con spari con fucili e cannoni d'epoca, alle 19,00 il giuramento delle nuove reclute del 16° Reggimento Treviso e alle 19,30 l'ammaina bandiera del gonfalone di San Marco,con gli onori militari e l'inno della Repubblica Serenissima.

Sostengono l'iniziativa Credito Trevigiano,Pasticceria Pattaro, l'Agriturismo il Podere,il ristorante Pizzeria L.V., Darin Auto. e Centro Riciclo Vedelago.

Parco del Fiume Sile,Provincia di Treviso,Regione del Veneto e Raixe Venete sono i partner istituzionali che la patrocinano.

martedì 29 marzo 2011

Fantuzzi, il salumificio che produce anche trota affumicata

Abbiamo conosciuto Mario Fantuzzi e la sua gentile signora ad una serata al Ristoro San Simon,anzi l’avevo proprio a fianco.


Ci ha raccontato dei suoi esperimenti, come la sottocosta arrotolata, che gli sono costati quasi un anno di lavoro e la coppa. Si vede che ama il suo lavoro, e la scelta della qualità nei prodotti sicuramente gli ha garantito la sopravvivenza dell’azienda. E che sopravvivenza: il salumificio nasce nel 1954 sotto la guida di Gino Fantuzzi, il padre. Oggi l’azienda ricorda le origini del suo fondatore avvalendosi delle sue ricette emiliane unite alle tradizioni locali e producendo così salumi di ottima qualità. Da poco rinnovato ed ampliato il salumificio dispone di attrezzature e tecnologie all’avanguardia che permettono di garantire la genuinità dei prodotti e un costante controllo sulla qualità, avendo messo a punto un rigoroso piano di HACCP. Grazie alla qualità che li contraddistingue, sono in grado di soddisfare anche il Cliente più esigente.

Non soddisfatti dei risultati raggiunti, hanno deciso di diversificare rivolgendosi alla trota: non una trota qualsiasi, ma una trota verace fresca nata ed allevata in Friuli Venezia Giulia.

Abbiamo assaggiato dunque il filetto di trota salmonata: l’affumicatura non è pervasiva, ma si sente leggermente di sottofondo, come una musica d’accompagnamento. La trota è bella soda e compatta, e questo denota la qualità del prodotto. Un bel passo avanti, considerato anche i tipi di produzione: trota cotta al naturale, l’affumicata,, cotta e affumicata,, cotta agli agrumi, alle erbette, gratinata, al profumo di aglio, piccante, e così via. Ottimo lavoro.

SALUMIFICIO GINO FANTUZZI

Viale San Giovanni del Tempio, 127

33077 SACILE (PN) - ITALY

Tel. 0039(0)434780083 r.a. - 781397 - 781568

Telefax 0039(0)434780857

E-mail: fantuzzi@modi.it

www.salumificiofantuzzi.it/

lunedì 21 marzo 2011

DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -3-

Le Venezie Sconosciute


9 marzo 2011

Particolarmente fruttuoso è stato l’incontro con il Gruppo Banca Carige, che ha sostenuto la manifestazione.

Banca Carige, che conta più di 46 filiali nel Veneto e affiancata anche da una rete assicurativa, è stata presente al convegno con tre cariche di grande rilievo: il Communication Specialist direttamente dalla sede centrale della banca in Liguria, Diego De Matia; il Direttore Capozona della filiale di banca Carige, Lino Cagnin; e il responsabile dell’Agenzia Carige Assicurazioni di Dolo, Andrea Favaro. Queste personalità hanno presentato la realtà dell’istituto finanziario che rappresentano, indicando quali fossero le potenzialità e le debolezze di una zona come quella della Riviera del Brenta. I comunicatori e i giornalisti hanno posto loro alcune domande in merito alla realtà locale in un momento in cui la crisi angoscia moltissime piccole e medie imprese che, come si sa, sono una realtà radicata nel tessuto industriale del nord-est. Banca Carige ha sentito, senza dubbio, gli effetti dello stallo ma ha permesso a moltissime imprese di uscirne in modo virtuoso. La crisi ha fatto ridurre la fiducia e quindi la propensione agli investimenti; la banca si sente di dover essere ancora più vicina al costrutto sociale, famiglie ma soprattutto imprese.

venerdì 18 marzo 2011

DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -2-

Le Venezie Sconosciute


7 marzo 2011

Nell’Hotel “Casa a Colori” di Dolo la rassegna è continuata con i colori della Primavera del Prosecco. I produttori del vino tipico di Conegliano e Valdobbiadene, hanno presentato quelle che sono le loro prerogative per creare e sviluppare un vino di qualità, aggiungendo particolarità all’enoteca classica. Ricordiamo le cantine Bisol, le enoteche Terra da Mar, la Noventana. fra gli altri. I ristoratori della zona, dal canto loro, cercano di sviluppare un rapporto diretto con le cantine per rilanciare il turismo, sia dal punto di vista gastronomico che enogastronomico, spingendo i visitatori a scoprire i gusti tradizionali; i giovani chef, quindi, ripropongono piatti della tradizione rivisitati con modernità.

Dolo, essendo in questi giorni la protagonista indiscussa dell’iniziativa, ha fatto anche oggi la parte del leone con la presenza dei simpatici coniugi Luigino ed Annalisa, proprietari della Macelleria equina “Al Cristo” di Dolo, che vanta una tradizione di quasi cento anni nel settore, essendo nata nel 1927. La qualità è senza dubbio ottima: il proprietario, come ha avuto modo di raccontare durante la tavola rotonda, si occupa personalmente della scelta della carne nei vari allevamenti locali. Ma Annalisa e Luigino offrono un valore aggiunto alla loro merce: l’ospitalità; ed è questo che è necessario per creare un turismo nuovo e rilanciarlo in modo positivo. Ricordiamo che hanno portato gli sfilacci di Coppiello, un leader del settore, ed hanno avuto la collaborazione di Roncolato.

Una tale occasione sembra essere utile al fine di scambiarsi opinioni e raccontare le proprie esperienze in modo diretto, creando, magari, la circostanza per collaborare.

giovedì 17 marzo 2011

DOLO: I SAPORI DELL’ALTRO -1-

Le Venezie Sconosciute




6 marzo 2011



Nell’ incantevole cornice della Riviera del Brenta, presso l’Hotel “Casa a Colori” di Dolo, si è dato avvio il 6 marzo 2011 a: “Dolo: i Sapori dell’Altro”, una manifestazione promossa dall’Associazione l’Altratavola, dal progetto InfoRiviera, (sotto il patrocinio del comune di Dolo) e dall’Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto, con il patrocinio della provincia di Venezia.

Una rassegna nella quale si sono confrontati giornalisti, comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende dei settori agroalimentare e turistico, provenienti da ben cinque paesi europei - Austria, Slovenia, Croazia, Svizzera e Romania - , e da sette regioni italiane: Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Campania, Liguria, Calabria e Puglia.

In questo primo giorno, il lato internazionale della manifestazione ha visto come protagonista la Slovenia, presentando il parco naturale delle Saline di Sicciole, dove da secoli si tramanda la raccolta del sale e grazie alle quali si sono sviluppate attività parallele contribuendo sostanzialmente allo sviluppo di Pirano e lo storico allevamento di branzini della Famiglia Fonda.

Dall’Italia, sono giunti richiami dal Veneto, dalle colline di Conegliano e Valdobbiadene, con un sorso di Prosecco tranquillo accompagnato da dolci dalle note spezziate della cantina Tardivel. La Calabria ha fatto saggiare il suo lato verace con i prodotti tipici contraddistinti dai gusti intensi del suo olio.

La giornata si è conclusa all’insegna del mondo delle Associazioni, che hanno avuto modo di esporre la propria attività e i progetti futuri, per poter riuscire a costruire un piano di Informazione Locale. Hanno partecipato l’Associazione Villaggio Solidale di Mirano della fondazione Cav. Guido Gini Onlus; il gruppo Corte con le sue due associazioni che ne fanno parte: Nuovo Villaggio e città SO.LA.RE; e l’Associazione di promozione sociale “Mille Sogni” di Dolo.

Questo primo incontro è avvenuto in concomitanza con la quarta Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, un programma statale con l’obiettivo di convertire vecchie ferrovie abbandonate e restituirle a nuova vita per la realizzazione di piste ciclabili, in collaborazione con “La Vaca Mora”, Giornale delle ferrovie dimenticate.

mercoledì 16 marzo 2011

Egidio Ziber, Gospodar Sonca, Signore del Sole

Abbiamo incontrato Egidio Ziber a Dolo: lui era venuto con la delegazione di Pirano-Portorose agli incontri programmati per i Borghi Europei del Gusto.


Gia il simbolo è un programma: il caprone istriano bianco che quasi sovrasta un sole rosso. E poi il nome, signore del Sole. E’ stato lui ad insegnarmi a mettere sul branzino di Irena Fonda il sale di Sicciole e un goccio d’olio. Come stuzzichino, accompagnato da una buona malvasia istriana,è eccezionale.

Lui ha 1500 alberi di ulivo su 5 ettari a Sicciole, nell’Istria Slovena: Leccino 60%, diverse varietà autoctone 30% (varietà di Pirano: Buga, Cernizza, Storta), istriana Belica 10%. Le olive sono raccolte a mano, la produzione integrata. Le olive raccolte vengono lavorate entro 12 ore nel frantoio della fattoria. Suggerisco di andare a trovarlo perché è un fenomeno, nel senso buono.

Egidio Ziber

Parecag/Parezzago 168, 6333 Sečovlje /Sicciole

Slovenia

Phone: +386 (0)5 672 09 20

E-mail: egidio.ziber@siol.net

Noventa Padovana

Situata a otto chilometri dal centro di Padova, Noventa rappresenta una vera e propria cintura tra la vicina città e la Riviera del Brenta. Posizione geografica, comunanza di vicende storiche e, soprattutto, la presenza di un gruppo di ville venete di grande rilievo rendono, infatti, Noventa l'ultimo paese della Riviera, posto a chiusura dell'itinerario suggestivo che dalla Laguna di Venezia giunge a Padova. La presenza di ville nel territorio ne ha notevolmente condizionato lo sviluppo urbanistico.


Il toponimo Noventa, presente nelle testimonianze medievali padovane a partire dal 918, sembra richiamare il termine latino Nova o Novale, ovvero terra di recente messa a coltura, proprio per via delle bonifiche effettuate in quell’epoca nelle zone paludose del Brenta.

In origine Noventa era un villaggio rurale soggetto alla vicina Padova e la sua fondazione, probabilmente, risale al periodo in cui queste terre erano abitate dagli Eneti. Dai documenti è accertato che, fino al 1400, il territorio era compreso fra i beni dei canonici della cattedrale di Padova.

Nei secoli XI e XII Noventa fu un porto fluviale di particolare importanza nei collegamenti con Venezia, soprattutto dopo l'escavazione del Canale Piovego, compiuta dal libero comune di Padova tra il 1209 e il 1210, e la costruzione del ponte sul canale. Si trattava di ponte a singola arcata, secondo l'uso medievale, e si trovava al termine di un piccolo bacino a bottiglia in cui stavano infisse le bricole, pali di legno riuniti a due o a tre, tipici della Laguna veneta. Nel 1919 fu eretto l'attuale ponte con le chiuse, e il vecchio cadde in disuso finché fu demolito: resti dei gradini di accesso si possono scorgere lungo l'argine sinistro.